«Violentata dopo
la festa», 19enne
veronese denuncia

Alcol e giovani
Alcol e giovani
Diego Neri22.05.2020

Violentata dopo la festa. È il dramma che avrebbe vissuto a Vicenza una studentessa veronese la scorsa estate. La 19enne solo dopo qualche settimana aveva trovato la forza di denunciare. Per questo la Procura berica ha avviato un’indagine a carico di un giovane nigeriano, ipotizzando a suo carico la violenza sessuale aggravata. Per cristallizzare le accuse la studentessa sarà ascoltata nel corso di un incidente probatorio.

 

I fatti contestati sarebbero avvenuti nel luglio scorso. Erica, nome di fantasia, aveva 19 anni ed aveva deciso di iscriversi all’università a Vicenza. Abita nella provincia scaligera, non lontano dal lago di Garda, ed aveva deciso di recarsi in città dove la attendeva un’amica, anche lei veronese, di un anno più grande, già studentessa dell’ateneo berico. Quel giorno le due avevano sbrigato diverse commissioni, poi la sera l’amica aveva invitato Erica a partecipare ad un aperitivo in piazza con altri giovani; sarebbe seguita una festa. La veronese più giovane, non abituata all’alcol, aveva esagerato sia al bar che in casa di una terza amica. Così, quando era stata accompagnata a notte fonda nell’appartamento di alcuni nigeriani, non capiva più nulla.

 

L’amica era con lei, ma ha poi raccontato piangendo di averla lasciata lì a dormire perchè Erica non si reggeva in piedi. L’indomani era tornata a prenderla nel primo pomeriggio; l’aveva trovata sotto choc, ma aveva pensato che la colpa fosse dell’alcol. Quel giorno la presunta vittima era rientrata a casa.

 

Solamente dopo qualche tempo aveva deciso di confidarsi, e di sporgere denuncia. Ha riferito che quella notte era crollata ubriaca. Si era risvegliata nuda, con un giovane sconosciuto sopra di lei. Quello che era accaduto quella notte l’ha in parte ricordato e in parte ricostruito: ha riferito di essere stata abbracciata dal giovane, che - nonostante i suoi rifiuti - avrebbe abusato di lei. E poi di essersi addormentata. Al risveglio non era neanche riuscita a trovare tutti i suoi vestiti, e all’amica non aveva avuto il coraggio di raccontare, sul momento, nulla.

 

Era stato qualche settimana dopo che aveva chiesto aiuto a lei per individuare il ragazzo che avrebbe approfittato di lei dopo la festa; e, dopo averlo visto in foto, si era detta certa che fosse stato proprio lui a stuprarla. Fra l’altro, quando la veronese si era ripresa, il nigeriano non c’era più; un altro africano, in appartamento, aveva riferito che non viveva lì e che non avrebbe saputo come rintracciarlo. In effetti l’indagato risiede poco lontano dalla casa in cui sarebbe avvenuta la violenza, vicino alla caserma Ederle. Erica, che non si è più iscritta a Vicenza, chiede ora giustizia. Dovrà raccontare al giudice nel dettaglio che cosa è avvenuto quella notte, ricostruendo momenti drammatici per fare chiarezza sulle presunte responsabilità del giovane.