Riaperto il centro trasfusioni Previste più aperture di prima

Il centro trasfusionale durante le donazioni di ieri mattina FOTO PECORA
Il centro trasfusionale durante le donazioni di ieri mattina FOTO PECORA
Nicolò Vincenzi 09.01.2020

Dieci mesi dopo, Villafranca, ha di nuovo il suo centro trasfusionale: al pian terreno dell’ospedale Magalini e operativo già dalla mattinata di ieri. Il centro, come tanti altri periferici della provincia, era stato chiuso nel marzo scorso. La mancanza di medici aveva imposto lo stop, nel solo villafranchese, anche a quello di Isola della Scala recentemente tornato in attività. Nei mesi in cui non era possibile donare il sangue al Magalini i volontari sono stati costretti a rivolgersi ad altre strutture della provincia. In particolar modo quella di Bussolengo, punto di riferimento del territorio e aperta tutti i giorni. Il centro trasfusionale all’ospedale (le date sono destinate ad aumentare) è aperto ogni secondo sabato del mese e tutti i mercoledì. Scelta fatta, in particolar modo quella del mercoledì, per sopperire ai giorni in cui il flusso dei donatori in tutta l’Ulss è genericamente in sofferenza. «Complessivamente in provincia», ha spiegato ieri Chiara Donadelli, presidente provinciale Fidas Verona, «servono dalle 170 alle 180 sacche di sangue giornaliere. Villafranca, attualmente, riesce a garantirne circa 25 ogni giorno di apertura. E per il momento più di così non si potrebbe fare». Il disagio (comunque sopperito dai volontari che hanno continuato a donare nonostante tutto, ha voluto specificare Donadelli) era dovuto alla mancanza di medici trasfusionisti. Problematica che aveva fatto calare di un paio di punti percentuali le donazioni del 2019 rispetto all’anno prima. L’Ulss, con la recente stipula di nuovi contratti con sette medici su tutto il territorio di sua competenza, ha così potuto far riprendere il prezioso servizio. «Il centro di Villafranca», ha concluso Donadelli, «da sempre ha aiutato la raccolta di sangue nel veronese. Una garanzia da questo punto di vista. La riapertura significa da una parte una comodità per il donatore che non è più costretto a spostarsi. Ma, dall’altra, un aiuto maggiore per i riceventi». «L’importanza della riapertura», commenta invece il sindaco Roberto Dall’Oca, presente anche lui ieri mattina insieme ai primi donatori dopo la riattivazione del servizio, «è nei numeri vista la grande quantità di sacche che giornalmente servono. Il villafranchese ha sempre avuto un ruolo fondamentale per sopperire a questa mancanza». Per ulteriori informazioni, o per prenotare la visita e il primo prelievo, è possibile contattare il numero gratuito 800.310611. Proseguiranno anche nei prossimi mesi, ha spiegato infine il primo cittadino, i progetti nelle scuole del villafranchese per sensibilizzare gli studenti sull’importanza di donare il sangue. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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