Lei della Russia, lui sardo L’amore è nato ballando e ora in pista c’è Marina

Diana Tukhvatullina e Manuel Deaddis con Marina FOTO PECORA
Diana Tukhvatullina e Manuel Deaddis con Marina FOTO PECORA
M.V.A.02.01.2020

Il baby boom che ha segnato il 2019 all’ospedale Magalini di Villafranca si è preso una pausa per la notte di San Silvestro, durante la quale non sono nati bambini al fotofinish dell’anno archiviato, né nelle prime ore del 2020. Un piccolo record l’ha conquistato Marina: è l’ultima nata a Villafranca nel 2019, ma anche lei se l’è presa con comodo. Era attesa da mamma Diana e papà Manuel il 29 dicembre. Invece è nata il 31 con parto cesareo alle 15.37. Nello stesso giorno sono nati in quattro: tre con un cesareo e uno per parto naturale. Avvolta nella copertina decorata con Pongo e i cuccioli della Carica dei 101, un peso di 3,6 chili e il berrettino rosa in testa, ieri Marina riposava nella culla di fianco al letto della mamma, Diana Tukhvatullina, 27 anni, di Kazan, Russia, giunta sette anni fa in Italia tramite il Coni. Lei e il marito, Manuel Deaddis, della Sardegna, si sono infatti conosciuti sulle piste da ballo latino americano. Insieme hanno insegnato danza e hanno partecipato a gare trasferendosi dalla Sardegna alla Cina, dalla Norvegia e di nuovo in Italia, a Bussolengo, dove la coppia vive e tornerà con la sua primogenita. «Prima di fermarci abbiamo vissuto in giro per il mondo», racconta Diana che del suo primo parto ha un ricordo sereno. Marina è una bambina tranquilla e porta un nome scelto da entrambi i genitori. «Mia madre ha un altro nome ma da bambina la chiamavano Marina. È un suono che ci piaceva e lo abbiamo scelto per nostra figlia», continua Diana. Oggi sono lontani i tempi delle gare di ballo cui la coppia ha partecipato: «Sono arrivata in Italia con il Coni e poi sono rimasta qui. Ho gareggiato e vinto qualche titolo a livello regionale e Manuel l’ho conosciuto così». Entrambi sono rimasti insegnanti di ballo e Deaddis oggi è anche elettricista. Marina è stata l’ultima di 763 parti avvenuti al Magalini che ha riaperto i battenti nel luglio del 2018, dopo 15 anni dall’incendio del 2003 che ne impose la chiusura. Il 2018 si era chiuso a 660 parti, ma un aumento di nascite si era annunciato già a Pasqua quando in tre giorni erano nati 10 bambini con la luna piena. In tutto l’anno sono nate 388 femmine e 375 maschi. Quattro i parti gemellari.