La Piccola Fraternità aiuta pazienti e famiglie

M.V.A.05.05.2019

Dopo un biennio di rodaggio, la fondazione Piccola fraternità di Dossobuono ripropone il progetto «Noi e Al», organizzato in collaborazione con il Centro di decadimento cognitivo e altre demenze dell’Unità di neurologia dell’ospedale di Bussolengo coordinata dalla dottoressa Ebba Buffone. L’iniziativa, ideata dal direttore della Piccola, Stefano Manara, e dalla psicologa Karin Garagna, in collaborazione con Ebba Buffone e il suo staff, è partita a fine 2016 grazie al sostegno in fase di start-up di Fondazione Cariverona. Il progetto aiuta le famiglie che devono affrontare un caso di demenza precoce. «Il percorso svolto finora è stato valutato in maniera molto positiva, pertanto abbiamo deciso di prolungarlo», spiega la Piccola. L’obiettivo principale è permettere ai familiari di un paziente colpito da demenza oppure con un disturbo di memoria di «imparare ad aiutare». Quando una persona viene colpita da tale patologia, essa passa da uno stato di autonomia a quello di dipendenza. Di conseguenza anche la famiglia è costretta, in modo imprevisto, a gestire la situazione senza averne le capacità. «Noi e Al» predispone due sentieri paralleli: il primo a stretto contatto con i pazienti e chi si cura di loro; il secondo tramite il portale «L’esperto risponde». L’intento è di dare un supporto emotivo ai familiari che si ritrovano a dover affrontare tale problematica, ma anche fornire conoscenze teoriche e pratiche per gestire la patologia tramite l’esperienza sul campo. Il progetto, una delle poche realtà del Veronese per pazienti sotto i 75 anni, dalla sua attivazione ha affiancato circa 25 famiglie, provenienti dalla città e dalla provincia. Il ciclo annuale di contatto diretto si articola in diversi tipi di incontri: serate di formazione per i familiari, gestite da professionisti di diversi settori; incontri di gruppo di mutuo aiuto per i familiari; momenti di attività motoria e di attività cognitiva per familiari e utenti; uscite di gruppo con famiglie e pazienti. Il progetto punta infatti anche a creare una rete tra le famiglie. Informazioni allo 045 8600582 o sul sito della Piccola fraternità.