La Grezzanella ad Anas, ora serve la svolta

L’imbocco del tratto incompiuto della Grezzanella nel territorio di Villafranca
L’imbocco del tratto incompiuto della Grezzanella nel territorio di Villafranca
Maria Vittoria Adami 16.01.2020

Vietato sedersi sugli allori e basta alibi, perché ora anche l’ultimo è stato eliminato. Da mesi il futuro della Grezzanella, la variante alla Sr62 incompleta che deve fungere da circonvallazione a Villafranca, è appeso a una firma del Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte sul decreto di riclassificazione delle strade: il documento fissa il passaggio in capo ad Anas di un lungo elenco di strade regionali di Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana. Tra queste c’è la Grezzanella che potrebbe essere completata perché con la riclassificazione partirà anche un finanziamento ad Anas di circa 100milioni di euro spalmati in cinque anni per interventi e manutenzioni sulla nuova rete stradale che assumerà. Ebbene, la Grezzanella ora è di competenza dell’Anas, perché la firma di Conte, molto attesa, talvolta annunciata, ma mai messa nero su bianco, c’è. La notizia è giunta da Roma in queste ore. Nel particolare, nell’elenco delle nuove strade di Anas c’è la regionale 62 della Cisa (in passato già di Anas). L’attuale assessore regionale ai lavori pubblici Elisa De Berti aveva visto nella riclassificazione un’opportunità per sciogliere il nodo della circonvallazione di Villafranca, da decenni promessa, costruita per metà e quindi inutile. Inserendo la 62, infatti, agganciava la variante come opera correlata da far completare ad Anas con i finanziamenti da Roma. Da lì però per due anni non si sono fatti passi avanti. Ne è nata una battaglia politica. Il centrosinistra accusava il centrodestra di non essere deciso ed efficace. Dall’altro si obiettava che tutto era legato alla firma di Conte. Che ora c’è. Ieri mattina De Berti ha inviato così una nota ad Anas con la quale aggiorna l’elenco dei progetti da finanziare con i 100 milioni dell’accordo. Per l’anno 2020 al primo posto ha inserito la Grezzanella: 5,8 chilometri di strada nuova per 24 milioni di euro. Cui seguono due interventi nel Bellunese. A onor del vero, la Grezzanella è già stata tra le priorità in elenco nelle opere pubbliche, ma si è vista poi superare da altre strade, come la variante dei Lessini. «Non da che ci sono io, però. Con me la Grezzanella è sempre stata in primo piano», assicura De Berti. In merito vuole vederci chiaro, però, la consigliera regionale di minoranza Anna Maria Bigon (Pd), già sindaco di Povegliano che ieri in Regione ha chiesto un colloquio con gli uffici tecnici per avere la garanzia che i finanziamenti arrivino alle opere prioritarie segnalate e che tra queste ci sia la Grezzanella: «Quello che la Regione definiva come unico ostacolo è caduto. La firma di Conte c’è», spiega Bigon. «Si agisca subito, però, non si aspetti la campagna elettorale». Nel frattempo la notizia a Villafranca è stata accolta con entusiasmo dal sindaco Roberto Dall’Oca che di recente ha radunato a Villafranca i parlamentari veronesi perché ci fosse una spinta bipartisan e si arrivasse alla firma di Conte. «Ora completiamo l’opera che darà una risposta determinante in termini di traffico e ambientali alla nostra città», commenta Dall’Oca. Non è altrettanto entusiasta il senatore Vincenzo D’Arienzo del Pd che definisce l’annuncio «propaganda leghista». «Non c’è alcun automatismo tra la firma di Conte e l’appaltabilità della strada». Il parlamentare spiega, infatti, che ci sono passaggi tecnici da fare come per esempio l’aggiornamento del contratto con Anas: «Anas ha già il programma di opere del 2020, come facciamo a far rientrare la Grezzanella tra queste? Si supereranno altre strade (centinaia in tutta Italia) comprese quelle che erano già slittate? Senza contare che un anno e mezzo fa il Veneto non partecipò alla prima fase di rientro delle strade in Anas, per principi federalisti. Così perse tempo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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