Il sindaco apre il parcheggio dell’ospedale

Il sindaco Roberto Dall’Oca toglie una transenna al parcheggio dell’ospedale FOTO PECORALe prime auto parcheggiate davanti al Magalini dopo la rimozione delle transenne
Il sindaco Roberto Dall’Oca toglie una transenna al parcheggio dell’ospedale FOTO PECORALe prime auto parcheggiate davanti al Magalini dopo la rimozione delle transenne
Nicolò Vincenzi 27.12.2019

È aperto al pubblico il parcheggio davanti all’ospedale di Villafranca. Una buona notizia per gli utenti del Magalini, ma anche per i residenti del quartiere che, forse, potranno tornare a respirare dopo mesi difficili. Le transenne le hanno tolte sindaco, vicesindaco e una piccola delegazione dell’amministrazione la mattina della vigilia di Natale. Si tratta però solamente dell’apertura e non dell’inaugurazione ufficiale. Per quella si dovrà aspettare la primavera quando tutti i lavori sanno completati e il clima mite consentirà di portare a termine le ultime operazioni. Sul piazzale, ad oggi, non ci sono nemmeno le strisce che delimitano i posti auto. E oltre alla segnaletica orizzontale, che sarà blu, quindi a pagamento, mancano anche i parchimetri. Le transenne delimitano ancora una parte del parcheggio e l’area non è ancora segnalata. Ma finalmente utilizzabile. Le grandi pozzanghere che si formavano dopo ogni pioggia, quando il parcheggio era in terra battuta e ghiaino, era uno dei problemi maggiori a cui far fronte. Situazione che rendeva inutilizzabile quello spazio e parecchio difficoltoso salire e scendere dalle auto. Gli stalli dunque, una volta delimitati, saranno 60. Verrà poi realizzata l’illuminazione pubblica (i lampioni presenti adesso sono provvisori) mentre le isole di traffico saranno in cemento colorato. Il prezzo sarà di un euro all’ora e verrà utilizzato il sistema a biglietto come nelle vie del centro. Mentre, per ora, la sosta rimarrà gratuita. Inoltre, il piano della viabilità per il 2020 prevede la sistemazione di via Ospedale fino all’incrocio con via Zuccher, ma la strada, come più volte preannunciato, verrà chiusa all’altezza del bar sul lato opposto rispetto all’ingresso del Magalini. In questo modo la via diventerà esclusivamente l’accesso alla struttura e non strada di transito in direzione Rosegaferro come oggi. I parchimetri, in un secondo momento, verranno installati anche in via Tumicelli, Pomedello, Muraglie, Perugia, Ospedale e Zuliani portando così avanti il piano di riqualificazione del quartiere. «L’intera operazione», ha spiegato parlando del nuovo parcheggio l’assessore con delega ai lavori pubblici, Francesco Arduini, «è stata di quasi 500mila euro». Si riferisce all’importo complessivo fra l’intervento sull’area e l’acquisto del terreno. All’appello mancano ancora le piante e la siepe: altre operazioni che verranno portate avanti nei prossimi mesi. Su gran parte del perimetro, infatti, verrà sistemata un’alta siepe mentre al centro è già stato previsto lo spazio per gli alberi. Alti fusti che verranno sistemati pure sul lato opposto dell’entrata, ma non lungo tutto il confine. Nel parcheggio è poi stato realizzato un marciapiede che, attualmente, è interrotto da un muretto. Sarà il collegamento con l’altro posteggio che vedrà luce dove ora c’è l’ex farmacia dell’Ulss. Anche in quell’area, nei programmi dell’amministrazione, sono previsti una sessantina di stalli, con entrata da via Mantova, uniti al parcheggio aperto tre giorni fa. L’accordo con l’Ulss già esiste ma, prima di proseguire con l’iter, bisogna trovare una nuova collocazione per la farmacia. Non necessariamente a Villafranca. «È un giorno che attendiamo da tempo. Era inutile tenerlo chiuso fino a primavera quando saranno completamente ultimati i lavori con l’asfalto finale», ha commentato Arduini. «Quella di oggi», ha invece detto il sindaco Roberto Dall’Oca prima di aprire al pubblico l’area, «non è l’inaugurazione, ma una prima risposta che diamo». Il parcheggio era finito più volte nel calderone della polemica sul traffico e sui posteggi selvaggi nel quartiere dell’ospedale. La richiesta di alcuni cittadini era stata di creare un multipiano: ipotesi sempre liquidata dall’amministrazione soprattutto per gli ingenti costi. •

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