Clochard bruciato
Fermate tre persone
per l'aggressione

La conferenza stampa della questura
La conferenza stampa della questura
 
Alessandra Vaccari - Enrico Santi10.07.2019

AGGIORNAMENTO ORE 12

Confermati dalla questura nel corso di una conferenza stampa i tre fermi anticipati dal nostro giornale per il tentato omicidio di un clochard a Villafranca.

Si tratta di due italiani e un romeno, due senza fissa dimora e un residente a Villafranca: i fatti si sono sviluppati in un «ambiente di disagio e difficoltà nell'inserimento sociale» e sono state escluse altre piste. Si attende l'udienza di convalida dei tre fermi.

Le indagini sono della squadra mobile della questura e del settore operativo della Polfer di Verona, coordinate dal pm Elvira Vitulli.

 

Il luogo dell'aggressione (foto Pecora)

Ore ed ore negli uffici della squadra Mobile, in questura. Una domanda incalzante dopo l’altra, e loro a rispondere, a volte evasivamente, altre con più dettagli. Altre contraddicendosi. La pista più battuta dagli inquirenti su quanto capitato a Vasile Todirean, il clochard romeno, quarantaduenne, trovato esanime in stazione a Villafranca l’altra mattina, è quella di un’aggressione avvenuta nell’ambiente degli «invisibili».

Sono partiti acquisendo le immagini delle telecamere, gli inquirenti e poi da una presenza, quella di un senza tetto che già dalle 8 di lunedì mattina era di nuovo in stazione, come se dovesse controllare qualcosa. Hanno visionato decine di filmati delle telecamere, anche di quelle private nei pressi della stazione, quindi hanno controllato le celle telefoniche di quell’area e quali numeri le avessero agganciate. Dopo aver passato la giornata ad ascoltare persone sulle quali c’era più di qualche sospetto, e anche alcuni testimoni, quelli che hanno visto per ultimi il clochard, il dirigente della squadra Mobile ha portato in procura, al sostituto procuratore Elvira Vitulli il fascicolo con le deposizioni, le testimonianze. Ci sono tre persone fermate.

Il magistrato nelle ore successive al ritrovamento di Vasile da parte di una dipendente delle Ferrovie dello Stato, aveva aperto un fascicolo contro ignoti che aveva come capo d’imputazione il tentato omicidio.

 

 

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