«Avanzo di 4 milioni? Piano per la mobilità»

L’assessore Riccardo Maraia
L’assessore Riccardo Maraia
Maria Vittoria Adami 01.05.2019

L’esercizio finanziario 2018 di Villafranca non solo chiude senza deficit e debiti fuori bilancio, ma segna un +4,7 milioni di euro. Una cifra sulla quale si è confrontato il consiglio comunale, lunedì. Da un lato non è usuale una somma in avanzo così alta che pure apre a notevoli possibilità, in termini di opere pubbliche - come illustrato dall’assessore Riccardo Maraia - dall’altra ha fatto da assist alla minoranza di centrosinistra che ha ricordato che la cifra può aiutare a chiudere una grande criticità: quella di un mancato investimento in una rete ciclabile che garantisca la mobilità dolce, sicura e sostenibile, in città. La somma totale in avanzo si divide in due tronconi: 2,3 milioni sono vincolati a investimenti, e quindi in opere pubbliche, e possono essere usati subito; 2,4 milioni, invece, sono di avanzo libero che si potrà utilizzare, però, solo dopo la verifica degli equilibri di bilancio a luglio. «L’avanzo», ha spiegato Maraia, «è per circa 3 milioni derivante da un altro avanzo del 2017 che non avevamo potuto spendere nel 2018 per vincoli di bilancio. C’è poi una parte accantonata per 1,5 milioni di euro che si riferisce ai residui attivi per i quali non si è ancora verificata la riscossione delle tassazioni e sanzioni. Tra gli altri accantonamenti di circa 923mila euro, quasi 600mila euro ce li portiamo dall’anno scorso per un fondo di una concessione edilizia scaduta, ma che non si è ancora concretizzata e ci portiamo dietro la somma di restituzione. Un’altra parte di questi accantonamenti derivano dalla pubblicità versata in eccesso nell’ultimo quinquennio. L’ente», ha concluso Maraia, «non risulta deficitario e non ci sono debiti fuori bilancio». Nella discussione è intervenuta la consigliera di minoranza del centrosinistra (che ha votato contro) Isabella Roveroni: «I 2,3 milioni sono destinati agli investimenti. Rimangono liberi 2,4 milioni di euro e mi auguro che a luglio siate nella condizione di disporre del denaro per fare opere pubbliche. Lancio un’idea: nell’ultimo decennio e fino a ora per quanto riguarda il sistema delle ciclabili non abbiamo visto grossi investimenti. È una criticità: nel piano della mobilità insistete molto sulla ciclopedonalità. Fate allora delle scelte coraggiose. I cittadini avrebbero piacere di poter muoversi con la bicicletta in sicurezza. Parlo anche delle utenze deboli, come anziani e bambini. Avviate un processo sistemico di reti ciclabili. Rispondereste a un vostro obiettivo». «Non abbiamo dubbi neanche noi che a luglio la somma sarà in disponibilità», ha risposto Maraia. «Potrà essere spesa tutta in opere pubbliche e investimenti ed è quello che faremo perché ora la norma ce lo consente. L’anno scorso in questo modo abbiamo integrato piano asfalti e illuminazione pubblica. Ci sarà una discussione sulla priorità e sulle scelte, ma una cifra andrà a interventi di completamento delle opere al castello e al Bottagisio». La destinazione dei 2,3 milioni già disponibili finanziano 1,7 milioni di opere pubbliche «senza attendere il piano delle alienazioni che rimane comunque in piedi», ha continuato Maraia annunciando, tra l’altro, che il lotto di via Porta è stato venduto a 595mila euro. «L’avanzo ci permette il riacquisto per 120mila euro di un lotto Pip per retrocessione dell’assegnatario. Rimetteremo il terreno in vendita a valore di mercato. Pagheremo, inoltre, 60mila euro di incarichi professionali per la manutenzione dei tetti del Bottagisio per i quali investiremo 300mila euro. Altre opere finanziate», ha concluso Maraia, «saranno la messa a norma della torre del castello (160mila euro), la palestra di Rizza (320mila), l’incrocio dei Volpini (630mila) e marciapedi per 150mila euro». •