Auto rigate in zona ospedale. «È far west»

Un’ambulanza in transito in via Pomedello
Un’ambulanza in transito in via Pomedello
Nicolò Vincenzi 17.12.2019

Cresce il malumore dei residenti del quartiere ospedale. E anche quello di chi frequenta la zona quotidianamente. Un’area che, da mesi, soffoca e che non vede la luce infondo a un tunnel sempre più trafficato. Ultimamente, spiegano alcuni membri di Villafranca futura, il Comitato di cittadini nato spontaneamente a fianco di chi abita vicino al Magalini, ci si sono stati anche atti vandalici. Qualcuno, infatti, si sarebbe ritrovato l’auto rigata senza motivo. E poi, le litigate. Accade che il parcheggio selvaggio non consenta a chi ha i cancelli d’entrata di accedere, con le proprie auto, a casa. Succede perché gli stalli (dove ci sono) non vengono rispettati o perché le troppe auto non lasciano sufficiente spazio per le manovre. Lo stesso accade pure per l’ingresso a piedi: i veicoli che sostano proprio davanti ai cancelli delle abitazioni rendono difficile l’accesso. Il problema si è riacutizzato un anno e mezzo fa, quando l’ospedale ha ripreso a pieno regime la sua attività. Nel parcheggio davanti alla struttura, poi, stanno proseguendo i lavori ma le operazioni, durate un po’ più del previsto (era stato preventivato), hanno comportato una diminuzione degli stalli intorno al Magalini, soffocando di conseguenza ancora di più le vie nei paraggi. Altre migliorie, come quelle su via Perugia, rendono la situazione insostenibile. Pure l’ingresso al pronto soccorso, in via Muraglie, è finito sotto accusa. Wania Nosè, una delle promotrici del Comitato, durante l’estate sui social aveva denunciato una vicenda paradossale. A finire nel mirino era stata una Panda rossa posteggiata da giorni vicino all’entrata del pronto soccorso. Il proprietario, stando a quanto racconta Nosè, era arrivato al Magalini e poi era stato ricoverato. L’auto, però, era rimasta ferma sul ciglio della strada per tutto il tempo. E così sul parabrezza, aveva evidenziato su Facebook, fioccavano le multe. «Non sanno dove parcheggiare», commenta anche a mesi di distanza Nosè. «Non c’è nessuna regola adesso. L’unica, in alcune vie, è il disco orario di un’ora: troppo poco e non serve a nessuno. C’è il far west, questa situazione deve essere regolamentata», aggiunge. Altro problema evidenziato dal Comitato è l’assenza di indicazioni stradali verso i parcheggi della zona. Alternative che potrebbero aiutare a decongestionare l’afflusso di macchine. Il Comitato, il 3 dicembre scorso, ha presentato un documento al sindaco, alla giunta e a tutti i consiglieri comunali. Secondo i loro calcoli, i numeri di chi si alterna giornalmente all’ospedale sarebbero questi: 700 persone fra medici, infermieri e personale; un migliaio gli utenti e circa 300 tra parenti, amici in visita ai degenti. Numeri destinati ad aumentare. «I parcheggi attualmente presenti non sono sufficienti a sostenere l’avvicendarsi di così tante auto. Questo crea un forte disagio per residenti, utenti e attività commerciali», si legge nel documento protocollato in municipio. Sono state avanzate anche delle proposte. La prima è quella di realizzare un parcheggio multipiano nella zona dell’ex farmacia. Sull’investimento il Comitato ha il pieno appoggio del consigliere Lino Massagrande (Noi per voi) che parla anche di scelte politiche sbagliate e di priorità: «Vengono spesi un milione e 150mila euro per l’acquisto dai privati del terreno per il primo stralcio del parco del Tione. Si tratta di almeno dieci volte tanto rispetto al valore reale. Con quei soldi si poteva fare un parcheggio su tre piani davanti all’ospedale», accusa. Altra richiesta è che via Ospedale non diventi una strada chiusa. In via Muraglie, invece, si potrebbero riservare posti auto esclusivamente per gli utenti del pronto soccorso con permessi rilasciati dalla struttura ospedaliera. Poi è stato richiesto di rimandare, almeno per adesso, la riqualificazione delle altre vie intorno all’ospedale. •

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