Analisi sull'acqua,
spuntano i Pfas
anche a Villafranca

I tecnici dell'Arpav durante i controlli sull’acqua in laboratorio
I tecnici dell'Arpav durante i controlli sull’acqua in laboratorio
Luca Fiorin 22.05.2019

La contaminazione da Pfas interessa anche Villafranca di Verona. A dirlo è il report Arpav sulle attività di controllo effettuate dal 14 giugno 2013, giorno nel quale si è saputo del grave inquinamento che era ed è in atto nell’area posta a cavallo fra le province di Verona, Vicenza e Padova, ed il 31 dicembre scorso. Una relazione che l’Agenzia regionale per l’ambiente ha pubblicato in questi giorni.

 

 

Oltre a dare conto della situazione della cosiddetta zona rossa-la quale comprende anche una parte considerevole del Basso ed Est Veronese che è attraversata da fiumi in cui il livello di inquinamento risulta spesso in crescita, in cui i suoli sono contaminati e che sta su acque sotterranee dalla qualità pesantemente compromessa-la relazione fa il punto in merito alla presenza dei Pfas all’esterno di tale territorio. Lo scorso anno Arpav ha controllato 204 punti di verifica delle falde. Se sono sconsolatamente scontati i dati relativi all’area che si trova sopra ai giacimenti idrici più contaminati, nella quale i valori delle sostanze perfluoro-alchiliche continuano ad essere molto elevati, al suo esterno una presenza rilevante di Pfas nelle acque sotterranee la si è registrata solo in poche aree.

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