Un mese di ritardo per i lavori alla scuola

Studenti della scuola di Vigasio con le nuove borracce in mano
Studenti della scuola di Vigasio con le nuove borracce in mano
LU.FI.27.12.2019

Nelle scuole di Vigasio si promuovono politiche green, ma intanto i lavori di realizzazione dell’atteso ampliamento dell’istituto comprensivo, che è stato studiate in maniera da avere un impatto ridotto sull’ambiente, devono recuperare il mese di ritardo che è stato accumulato a causa del maltempo autunnale e di problemi tecnici imprevisti. Per quanto riguarda il tema dell’educazione al rispetto dell’ambiente, venerdì scorso l’amministrazione comunale ha consegnato ai circa 450 alunni della primaria delle borracce in alluminio che sono state acquistate con il contributo della cooperativa Csa di Mantova. Questa è la realtà che, per conto del Comune, sta gestendo i servizi extrascolastici, ovvero le aperture anticipate e ritardate della scuola ed il doposcuola, e la mensa. Altre 450 borracce verranno consegnate a gennaio ai ragazzi delle medie, sempre con lo scopo di promuovere la consapevolezza che è necessario ridurre sempre di più l’uso della plastica. Nel giorno in cui dentro all’istituto gli amministratori ed i rappresentanti di Csa incontravano gli allievi del comprensivo, al suo esterno si posavano i primi piloni delle fondamenta dello stabile che collegherà i due edifici di via Bassini in cui ora trovano posto le elementari e le medie. Qui, usando i tre milioni versati lo scorso anno nelle casse del Comune da Serenissima Sgr, come contributo perequativo ed anticipo degli oneri di urbanizzazione del polo logistico District Park, verrà innalzato un fabbricato di tre piani, contenente un auditorium di 250 posti, 14 aule per 382 studenti e collegamenti a mensa, palestra e biblioteca. I lavori erano iniziati ancora in estate, ma adesso, stando a quanto ammette per primo il sindaco Eddi Tosi, sono in ritardo di almeno un mese rispetto a quanto previsto dal programma fissato. «Questa situazione», spiega il primo cittadino, «è dovuta da una parte alla necessità di adottare misure di sicurezza particolari, a causa del passaggio nell’area di scavo di una tubazione del gas abbiamo dovuto realizzare nuovi allacciamenti per essere sicuri di non creare situazioni di pericolo, e dall’altra alle difficoltà causate dalle continue piogge di novembre». Il contratto di appalto prevedeva che i lavori venissero conclusi in 300 giorni. «Si tratta di un termine che per ora teniamo buono, anche se ovviamente valuteremo le motivazioni di eventuali richieste di proroga», dice il sindaco. «Dopo le feste verranno concluse le fondazioni e si passerà all’installazione dei prefabbricati», aggiunge. «Pur tenendo conto del fatto che poi dovranno essere anche acquistati ed installati gli arredi, mi sento proprio di dire che per l’inizio del prossimo anno scolastico i nuovi spazi saranno nonostante tutto pronti ed utilizzabili». Si tratta di spazi che sono stati concepiti in modo da ridurre il più possibile il consumo di energia necessario al loro utilizzo. •

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