Spunta il «listone» per battere il sindaco

Il municipio di Vigasio: è partita la corsa alle amministrative
Il municipio di Vigasio: è partita la corsa alle amministrative
Luca Fiorin 04.01.2020

Nella corsa alle urne a Vigasio si sta delineando uno scenario che almeno in parte è simile alle elezioni comunali di quattro anni fa. Com’era accaduto allora, a contendere la vittoria al gruppo che era di maggioranza uscente, potrebbe esserci una formazione che riunisce buona parte del mondo politico ad esso esterno. A quanto pare, infatti, il lavoro che sta andando avanti con maggiore alacrità è quello che cerca di mettere assieme le forze di centrosinistra con l’area di destra esterna alla forza, anch’essa di centrodestra, del sindaco Eddi Tosi. La novità è la possibile riproposizione di quell’alleanza che il 31 maggio 2015 solo per poco non è risultata vincitrice. La lista di allora, che ha ottenuto il 45,77% dei voti, si chiamava Cambiamo Vigasio-Rossignoli sindaco. Chiuse da poco le elezioni, il gruppo si è diviso in due. Adesso, però, coloro che quattro anni fa avevano tessuto l’alleanza sono tornati a confrontarsi. Difficile che a capeggiare una possibile lista unitaria sia ancora Alessandro Rossignoli - il quale al momento rimane alla finestra, ad osservare l’evolversi della situazione – ma pare che il dialogo stia andando avanti da qualche mese. A confermarlo, anche se non troppo esplicitamente, è Cesare Nicolis, il segretario della sezione vigasiana del Partito Democratico, il quale spiega che la visione dei problemi da affrontare è comune a tutti, ma che ancora deve essere affrontato l’argomento programma: «Non c’è ancora nulla di concreto», dice, «ma ci stiamo parlando, e il fatto che le elezioni comunali coincideranno con le regionali apre la possibilità a iniziative civiche non di bandiera». A valutare questa ipotesi, oltre a coloro che gravitano dalle parti del centrosinistra, c’è anche il gruppo di cui è portavoce l’ex-assessore Luigi Guerra che si riconosce nei Fratelli d’Italia. Qualche settimana fa è stato il primo a parlare di prospettive elettorali. Egli aveva spiegato di far parte di un gruppo che aveva già abbozzato una propria lista, ma che rimaneva aperto ad altre soluzioni. La sua tentazione, ora, potrebbe essere quella di portare avanti una «politica dei due forni», parlando da una parte col centrosinistra e dall’altra con la maggioranza uscente. Maggioranza che è guidata da un sindaco, Eddi Tosi, che ha in tasca la tessera di Forza Italia e che comprende anche il segretario locale del partito della Meloni, l’assessore Corrado Merlini, e rappresentanti della Lega, in particolare il membro di Giunta Diego Campedelli. La formazione ora al governo, che nel 2015 ha ottenuto il 47,71% dei consensi, dovrebbe, ma l’uso del condizionale è più che altro un esercizio di stile, riproporre Eddi Tosi che sta concludendo il suo primo mandato e ha già dato disponibilità a ricandidarsi. E se non si ha notizia di possibili defezioni per quanto riguarda le forze politiche al suo sostegno, è pronosticabile che la lista sarà oggetto di più di una variazione. Ci sono amministratori storici, come Valerio Locatelli, che hanno già detto di voler lasciare spazio ad altri. E non si ha alcuna notizia di altre forze in movimento. A confermare che gli attori sulla scena sono solo quelli citati. E nell’incontro fra Tosi e i rappresentanti di centrosinistra e centrodestra targato Guerra non si sarebbe andati oltre le cordialità di rito. •