Sapone nella fontana e la statua è viola

La statua della fontana rovinata dal sapone FOTO DIENNE
La statua della fontana rovinata dal sapone FOTO DIENNE
Luca Fiorin 19.02.2020

Ennesimo intervento di restauro per quella che potremmo chiamare la fontana senza pace. È la struttura circolare realizzata negli anni Novanta davanti alla chiesa di Vigasio, in piazza Albino Luciani, che è formata da una vasca al cui centro si trova una scultura in bronzo dell’artista veronese Sergio Cappellini, la quale rappresenta la Madonna con in braccio il Bambino Gesù. Attorno a quella scultura dovrebbero esserci zampilli d’acqua, illuminati di sera da luci artificiali. Di fatto, come peraltro per anni era accaduto in passato, quei zampilli non si vedono da giorni. Non solo. La statua ha cambiato colore. Ora è per buona parte di un viola decisamente innaturale. «Queste situazioni sono dovute ad uno scherzo malriuscito, oltre che decisamente inopportuno, che è stato realizzato un paio di mesi fa, presumibilmente da dei ragazzini», racconta Eddi Tosi, il sindaco. «La mattina di domenica 15 dicembre, infatti, sia dentro alla vasca che al suo esterno era pieno di schiuma, perché qualcuno aveva messo nell’acqua dello shampoo o del sapone liquido», continua. «Ho avvisato la protezione civile, che ha fermato la corrente, e poi, nei giorni successivi, gli operai del Comune hanno svuotato la vasca ed è stata chiamata la ditta incaricata della manutenzione, la quale ha verificato che era necessario ripristinare lo strato di resina impermeabilizzante interno e sostituire alcuni faretti, prima di riaccendere l’acqua». «Per queste operazioni, e per ripulire la statua, è ora necessario spendere circa 2.500 euro, iva esclusa, ma è necessario attendere qualche settimana prima di intervenire, visto che la resinatura non può essere fatta con il freddo», conclude il primo cittadino. La storia dei problemi vissuti da questo monumento non è corta. La fontana, dopo la sua realizzazione, ha infatti funzionato solo per pochi anni. L’impianto che crea i giochi d’acqua si è infatti presto rotto. A quel punto è stato deciso di svuotare la vasca, per evitare che rimanesse dell’acqua stagnante, in attesa di procedere con la sistemazione. Mentre il Comune stava verificando il da farsi, sono quindi entrati in azione i ladri. Nel corso di un sopralluogo che era stato programmato per mettere in piedi il riassetto dell’impianto, i tecnici comunali si sono infatti accorti che nel frattempo erano stati portati via i faretti dell’illuminazione e le pompe per l’acqua. Così si è ripartiti daccapo, spendendo alla fine ben diecimila euro per rimettere tutto a posto. La fontana è tornata in funzione la vigilia di Natale del 2016, ma poi non sono passati nemmeno tre anni che ha dovuto essere un’altra volta spenta. «Comunque un piccolo intervento di manutenzione ordinaria doveva essere effettuato, ma certo la bravata del 14 dicembre degli effetti ce li ha avuti», commenta Tosi, il quale si augura che questa sistemazione sia davvero l’ultima. • © RIPRODUZIONE RISERVATA