Salta l’intesa tra il Pd e Tosi, via alle due liste

L’ingresso del Municipio di Vigasio
L’ingresso del Municipio di Vigasio
Luca Fiorin 20.02.2020

Centrodestra contro centrosinistra. È ad una sfida che riproporrà il più puro spirito del bipolarismo, pur con possibili varianti legate alle singole presenze nelle liste, quella a cui stanno portando i movimenti pre-elettorali in atto a Vigasio. I movimenti iniziano a diventare sempre più intensi e secondo qualche indiscrezione, hanno già visto il farsi ed il disfarsi di intese che sarebbero state decisamente innovative. «Fino a pochi giorni fa stavamo dialogando con il sindaco Eddi Tosi e l’accordo era quello di creare due liste distinte, la sua di centro-destra e la nostra, con programmi uguali e con il patto preventivo che chiunque avesse vinto le elezioni avrebbe inserito nella propria giunta due assessori provenienti dall’altra formazione», racconta Cesare Nicolis, il segretario del Partito democratico. «Ora, però, Tosi ci ha detto che le segreterie provinciali dei partiti che lo sostengono hanno posto il veto a questa intesa, per cui ognuno andrà per la sua strada», continua. Che ci fosse un’intesa sottotraccia tra lui ed i rappresentanti del Pd, il sindaco uscente lo nega. Anche se ammette che qualche discorso era stato fatto. «Molto semplicemente, ho ricevuto una proposta volta a trovare un’intesa preventiva (quella che di fatto descrive Nicolis, ndr) ma quando l’ho portata all’attenzione del mio gruppo, come faccio per qualsiasi altra novità, l’assemblea ha risposto negativamente», afferma Tosi. Così quelle che potevano essere delle strade convergenti dopo il voto, ora sono diventate delle vie alternative. Per quanto riguarda l’area a sostegno del sindaco uscente, va detto che ad oggi potrebbe risultare in qualche modo rafforzata. Tosi si è sempre professato forzitaliota ma già nei cinque anni di amministrazione che scadranno in primavera, ha avuto l’appoggio della Lega e dell’area più di destra, che da qualche tempo è identificata nei Fratelli d’Italia. Al partito di Giorgia Meloni fanno, però, capo sia il segretario locale Corrado Merlini, che siede in Giunta, che Luigi Guerra, ex-assessore che nella scorsa disputa elettorale, era stato uno degli artefici della coalizione fra destra e sinistra, guidata da Alessandro Rossignoli, poi sconfitta di soli 100 voti. A quanto si sa i rapporti fra Merlini e Guerra non sono idilliaci. L’ex componente della giunta ha annunciato la possibile presenza in lizza di una sua lista e recentemente, era presente ad un’assemblea convocata dal sindaco Tosi per riunire tutto il centrodestra. Il centrosinistra, dal canto suo, non resta certo con le mani nelle mani. «C’è già un elenco di possibili candidati a sindaco», rivela il segretario del partito di Zingaretti. «Abbiamo almeno cinque nomi da valutare e da qui partiremo per creare una formazione che è aperta all’apporto di tutti gli elettori con l’obiettivo di strappare la poltrona a Eddi Tosi», spiega il segretario democratico. Le premesse sembrano essere più che rosee per l’area del centro sinistra a Vigasio: «Ci stanno avvicinando, ad esempio, persone che alle politiche sicuramente non votano a sinistra o rappresentanti di comunità territoriali», rivela ancora Nicolis. Il Pd , conclude il dirigente del partito di centrosinistra, «intende coinvolgere tutti in quello che è un progetto amministrativo, più che politico per dare una svolta nella gestione di questo Comune con proposte innovative, ascoltando le richieste dei cittadini». •