La chiesetta di Sant’Eurosia riporta alla memoria Kessler

La chiesetta di Sant’Eurosia a Vaccaldo di Vigasio
La chiesetta di Sant’Eurosia a Vaccaldo di Vigasio
Luca Fiorin 12.03.2019

Il recupero di una malandata chiesetta portato avanti da alcuni volontari a Vigasio, con persone che svolgono lavori socialmente utili, non solo ha consentio scoperte interessanti, ma permetterà, anche, di ricordare un personaggio importante. Un giornalista, pittore ed uomo politico che, in tutte le attività in cui si è impegnato, è riuscito a lasciare il segno. Non è certo una banale, per quanto meritoria, pulizia di edifici semiabbandonati e dell’area che sta loro attorno quella che sta realizzando a Vigasio Legambiente. L’associazione, infatti, sta puntando alla sistemazione della settecentesca chiesa di Sant’Eurosia e degli stabili annessi, con lo scopo di fare diventare quegli spazi sede di attività artistiche, ambientali e sociali. Per questo sta lavorando ad una convenzione con i proprietari, che sono poi gli stessi della corte Vaccaldo che dà il nome alla località in cui si trova anche la chiesa. Nel contempo, Legambiente sta preparando un avvenimento che consentirà di parlare di Aldo Ettore Kessler. Un personaggio purtroppo poco ricordato, che pure era uomo da numeri uno. Kessler, che faceva parte della famiglia di origine tedesca proprietaria di corte Vaccaldo, è stato il primo direttore dell’Arena dopo la caduta del fascismo, avvenuta il 25 luglio 1943, ed il primo sindaco di Vigasio dopo la Liberazione. Gli incarichi se li era guadagnati anche grazie al suo essere sempre stato antifascista. Una scelta che aveva pagato con discriminazioni sul lavoro e con la necessità di nascondersi nel periodo repubblichino. Durante il ventennio, d’altro canto, per Kessler, pur essendo anche un pittore noto e quotato, non era stato facile neanche partecipare alle rassegne d’arte. Eppure si trattava di un artista così apprezzato da essere invitato a varie esposizioni importanti, per esempio alla Biennale di Venezia. «Stiamo organizzando per la fine di maggio un’iniziativa pubblica volta a far conoscere Sant’Eurosia, dando un saggio di quello che è possibile avviare nell’area ad essa circostante, con la presenza di cavalli, attività di birdwatching e visite guidate, ma l’intenzione è anche quella di rendere omaggio ad Aldo Ettore Kessler, con un’esposizione di alcuni suoi quadri ed un convegno a lui dedicato», spiega il presidente di Legambiente, Vincenzo Parise. In questi giorni sono ripresi i lavori di pulizia, che, tranne che in inverno, vedono impegnate per un giorno alla settimana una decina di persone. Grazie a questa attività sono state fatte anche scoperte. La prima è data dal fatto che la chiesetta è ancora consacrata. «Lo testimoniano, sull’altare, le reliquie di Sant’Eurosia ancora incastonate», racconta Parise. La seconda è dovuta a una pregevole decorazione a stucco. Una presenza sorprendente, visto che la cappella è stata oggetto in passato di vandalismi e quasi completamente spogliata da ladri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA