«Gente ubriaca e senza rispetto Circolo pensionati ingestibile»

Il circolo pensionati in via Foscolo, a Vigasio FOTOSERVIZIO DIENNE
Il circolo pensionati in via Foscolo, a Vigasio FOTOSERVIZIO DIENNE
LU.FI.23.02.2020

Il circolo dei pensionati di Vigasio è diventato oggetto di burrasche e scontri senza quartiere. Scontri così virulenti che il presidente Sergio Braggio, nell'affermare che non vorrebbe riprendere in mano il sodalizio nemmeno se gli offrissero «un miliardo di euro». Braggio ha infatti indetto per domenica 8 marzo le elezioni per il rinnovo del direttivo. Fino ad allora, l'esecutivo in carica, che vede come vicepresidente Giorgio Munerati, come segretaria Stefania Bassi e come tesoriere Enrico Casagrande, gestirà solo l'ordinarietà e si limiterà ad effettuare i passaggi imposti dalla legge. «Alcune persone, cinque o sei in tutto, hanno inteso il circolo come la cantina di casa loro e lo hanno usato come una sorta di osteria nella quale ubriacarsi, senza tenere conto delle regole che devono essere rispettate, perché disposte dalla normativa vigente», dice, senza mezzi termini, Braggio. Per lui la situazione non è più gestibile. Per capire quello sta accadendo all'interno del sodalizio, che conta ad oggi 182 iscritti, bisogna partire da quello che è successo un anno e mezzo fa, o giù di lì. Il 25 novembre del 2018 questa realtà, che opera in un edificio in via Foscolo, posto gratuitamente a disposizione dal Comune, è tornata ad essere operativa dopo un periodo di chiusura durato un paio di mesi. Una situazione dovuta a problemi legati da una parte alla difficoltà di trovare persone disposte a mettersi a capo del sodalizio e, dall'altra, ad alcune situazioni burocratico-amministrative che dovevano essere risolte. Bisognava, in particolare, dare attuazione alle nuove normative relative al terzo settore, che impongono anche alle associazioni di avere una gestione contabile e fiscale molto elaborata, se effettuano servizi che possono essere considerati commerciali. A giugno del 2018 ci erano state le prime dimissioni nel direttivo e poi, a settembre, era intervenuto il sindaco Eddi Tosi. Il quale ha imposto la chiusura del bar, perché la sua gestione non era conforme alla legge. Lo stesso primo cittadino si era poi dato da fare, per cercare qualcuno disponibile a prendere in mano la situazione, con l'obiettivo che si arrivasse a far funzionare il circolo e, soprattutto, a renderne l'attività conforme alla normativa. «Abbiamo preso in mano una situazione che necessitava di molti interventi», racconta Braggio. «Abbiamo attuato una serie di adeguamenti, per rendere il bar a norma e per migliorare l'intera struttura del circolo», aggiunge. «Tutto questo mantenendo in attivo, seppur di poco, il bilancio e realizzando varie attività a favore della comunità. Anzi», aggiunge, «alcune iniziative erano già in programma per i prossimi mesi, come i soggiorni estivi, ma ora salterà tutto». Il direttivo in carica, infatti, si ritiene già fuori dalla stanza dei bottoni. «Non ci sto a fare da parafulmine a persone che agiscono in modo scorretto e pretendono di essere pagate per attività che dovrebbero fare come volontari», conclude deluso Braggio. •