Due tori scappano: uno si salva, ucciso l’altro

LU.FI.03.02.2019

Fuga per due, venerdì mattina, da un allevamento di Vigasio. Una fuga che ha avuto come protagonisti dei tori. Dei due bovini, uno ha poi deciso autonomamente di tornare in stalla. L'altro, cui evidentemente il sapore della libertà piaceva troppo, ha invece fatto una brutta fine. Il toro che non si è pentito della sua evasione è infatti stato abbattuto dagli agenti del Corpo di polizia provinciale. Un'operazione che, stando a quanto recita l'ordinanza con cui il sindaco Eddi Tosi ha dato il via libera all'uccisione, è stata messa in atto «per scongiurare pericoli seri per l'incolumità pubblica». Questa vicenda si è svolta in via Ronchi e ha avuto come protagonisti due degli animali dell'Agricola Carbonara. Si tratta di un allevamento dalla lunga storia, nel quale vengono normalmente cresciuti circa cinquecento capi per ciclo. «I due tori», racconta il titolare dell'azienda, Sandro Rossi, «hanno trovato un cancello che non era stato chiuso per un errore e sono usciti all'esterno dell'allevamento, percorrendo circa mezzo chilometro». Una fuga che hanno compiuto dirigendosi verso ovest. Una fortuna, visto che dall'altra parte, nelle vicinanze dell'allevamento, passa l'autostrada del Brennero. «A dire il vero non è accaduto nulla di particolare, poiché gli animali non erano vicini a nessuna via di comunicazione», sottolinea Rossi. Uno dei due tori, probabilmente perché richiamato dai muggiti che arrivavano dall'allevamento, ad un certo punto si è voltato e ha ripreso la strada che aveva percorso uscendo dall'azienda. Un ritorno a casa, se così si può dire, che ha completato andando da solo dentro a una stalla. Il suo compagno di evasione, invece, si è acquattato a fianco di una cascina abbandonata, dimostrando di non voler più tornare indietro. «Della situazione sono stati avvisati i carabinieri di Vigasio e le guardie provinciali e io per primo mi sono detto favorevole all'abbattimento, per evitare che un animale della mia azienda potesse causare delle situazioni di pericolo, se non addirittura dei danni», precisa l'allevatore. Dopo più di due ore di tentativi infruttuosi di risolvere la vicenda in maniera incruenta, e in seguito alla firma dell'ordinanza da parte del sindaco, il toro fuggitivo è stato ucciso con un colpo di carabina in fronte. «Si trattava di una bestia adulta, che stava arrivando alla fine del ciclo di ingrasso», racconta il rappresentante dell'Agricola Carbonara. «Stiamo parlando», conclude, «di un bovino che pesava almeno 600 chilogrammi». Dopo la certificazione della sua morte, che è stata firmata da un veterinario, il corpo dell'animale è quindi finito in un macello. •