Escono di casa
e litigano, denunciati
due fidanzati

Sono stati i carabinieri ad intervenire a Valeggio per sedare la lite
Sono stati i carabinieri ad intervenire a Valeggio per sedare la lite
Giampaolo Chavan16.03.2020

Due giovani si sono messi a litigare in piena notte in centro a Valeggio, incuranti del divieto di allontanarsi da casa senza un giustificato motivo in questo periodo di Coronavirus. Hanno svegliato alcuni residenti che hanno chiamato il 112.

Il risultato? Una denuncia per i due conviventi per aver violato l’obbligo di restare a casa. Una serata da dimenticare per la coppia, residente nell’area lacustre e sorpresi dai militari dell’Arma l’altra notte mentre litigavano furiosamente in mezzo alla strada. Ora dovranno affrontare il processo con il rischio di una condanna per la litigata dell’altra sera. Tutto inizia poco dopo le 22 di venerdì sera quando i due decidono di uscire da casa per prendersi una boccata d’ossigeno, violando così l’obbligo di restare a casa e uscire solo per lavoro, per fare la spesa o altre circostanze urgenti. Con l’auto e vanno in centro a Valeggio. Lì scendono per fare due passi. La situazione, però, precipita nel giro di qualche minuto. I due prima iniziano a discutere animatamente poi, però, il volume della voce si alza, parte la lite, volano insulti e, per miracolo, non arrivano alle mani.

Ad accorgersi della lite, è un residente di Valeggio svegliatosi a causa delle urla, proveniente dalla strada. Chiama subito il 112 che invia una pattuglia sul posto. Una volta arrivati, i militari dell’Arma trovanoo la coppia ancora intenta a litigare. I due sono bloccati e identificati. Oltre ad avere disturbato il sonno di alcuni residenti, i due erano usciti di casa proprio quando non potevano. È scattata così la denuncia per aver violato un ordine dell’autorità e ora, una volta riappacificatosi, avranno anche questo grattacapo da affrontare.

L’articolo 650 del codice penale prevede la detenzione fino a tre mesi e una multa fino a 206 euro per chi «non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene».