Passo avanti per la ciclabile Verona-Ostiglia

Sindaci e amministratori con l’assessore regionale Elisa De Berti
Sindaci e amministratori con l’assessore regionale Elisa De Berti
Nicolò Vincenzi 06.10.2019

Prende sempre più forma la VeOs, la pista ciclabile che unirà Verona a Ostiglia passando da dieci comuni del veronese. Ieri mattina, al teatro del Gusto nel Palarisitaly di Isola della Scala, si sono incontrati i sindaci coinvolti nel progetto. Con loro anche Elisa De Berti, assessore regionale con delega alle infrastrutture, e Paolo Borchia deputato leghista del parlamento europeo. L’occasione della Fiera del riso ha riunito i primi cittadini di Villafranca, Povegliano, Castel d’Azzano, Isola della Scala, Sorgà, Erbè, Trevenzuolo, Nogara, Gazzo Veronese e Ostiglia. Tutti rappresentati al tavolo da Eddi Tosi, sindaco di Vigasio, realtà capofila del progetto. Proprio Tosi ha spiegato che i consigli comunali dei paesi coinvolti hanno dato l’ok all’ambizioso piano. Ma c’è di più. «Ora possiamo dare seguito allo studio di fattibilità che avverrà entro la fine dell’anno. Così potremo avere anche una idea dei costi», ha aggiunto Tosi. Il collegamento fra la città e il sud della provincia è stato spesso definito durante la mattinata «ambizioso e importante», sia dal punto di vista ambientale che da quello turistico. Diversi i percorsi che si potranno vivere lungo ciclovia. Da quello enogastronomico a quello della fede, con un itinerario che toccherà molti luoghi di culto della provincia. Ma ci sarà anche quello immerso nella natura e quello architettonico snodato fra il castello scaligero, villa Balladoro, villa Violini Nogarola, villa Giusti, villa Malaspina e la corte Vò Pindemonte, solo per citarne alcuni. Durante il convegno La brezza mediana VeOs, moderata dal vicesindaco di Isola della Scala Michele Gruppo, l’assessore De Berti ha più volte fatto i complimenti alle amministrazioni per il metodo utilizzato: prima nella proposta e poi per come è stato condotto tutto il progetto VeOs. «Vi assicuro che siete unici in tutto il Veneto. Avete fatto un gioco di squadra invidiabile», ha detto rivolgendosi ai primi cittadini. «State creando una grande aspettativa ancora prima che nasca. Vi garantisco», ha continuato entrando poi nel merito, «che il cicloturismo sta avendo nella nostra Regione uno sviluppo eccezionale. E inoltre c’è una grande richiesta da parte dei cittadini». In Veneto, ha poi proseguito De Berti, ci sono circa 1.500 chilometri di piste ciclabili e sulle dieci definite strategiche dal ministero dei trasporti cinque si trovano anche sotto il cappello di Venezia. Ma la realizzazione di opere così imponenti (saranno in totale 67 i chilometri) presenta anche rischi. Per questo l’assessore regionale ha lanciato un monito: «Fate le manutenzioni. È bello il momento del taglio del nastro, ma poi devono essere sempre mantenute pulite e decorose». E lancia l’idea di classificare con delle stelline-da una a cinque-lo stato delle piste ciclabili. Le migliori avranno tutte e cinque le stelle, le peggiori, quelle in stato pessimo, solo una. Parlando poi dei finanziamenti ha concluso: «Possiamo attingere da diversi fondi, ma serve il progetto. Ora continuate così». Incassato l’appoggio regionale, è arrivato anche quello della provincia rappresentata dal sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca. Borchio, invece, ha voluto sottolineare l’importanza di progetti green e attenti alla tutela dell’ambiente, ribadendo poi l’appoggio. Ma pure lui ha puntato il dito sull’importanza fondamentale della manutenzione. La VeOs, che potrà svilupparsi anche sul sedime della ferrovia, oggi inutilizzata, che collegava Dossobuono a Isola della Scala, sarà provvista anche di una apposita app per il telefonino. Indicherà gli itinerari, i luoghi da visitare e le peculiarità del territorio che si sta attraversando sulle due ruote. «Proveremo a inserire la ciclovia», ha aggiunto Eddi Tosi, «nel percorso della più ampia via Claudio Augusta». Ovvero l’antica via del commercio dell’impero romano che collegava il porto Adriatico di Altinum e il Danubio, divenuta poi una delle piste più battute sulle due ruote. «Per l’anno prossimo», ha invece concluso il vicesindaco di Isola della Scala, Gruppo, in una sala stracolma anche grazie alla presenza delle classi terze, quarte e quinte dell’istituto isolano Bolisani, «ho due sogni. Il primo è di avere un progetto pronto. Il secondo è di coinvolgere i tour operator». • © RIPRODUZIONE RISERVATA