Mazzi: «Troppe critiche via facebook»

Il sindaco Gianluigi Mazzi
Il sindaco Gianluigi Mazzi
Federica Valbusa 06.07.2019

È passato ormai più di un anno da quando Gianluigi Mazzi è stato riconfermato sindaco di Sona, ottenendo la possibilità del secondo mandato. Il bilancio dell’anno lo considera positivo: «Stiamo lavorando bene», afferma. Se dal sindaco sarebbe stata strana un’affermazione diversa, la minoranza invece è molto critica. Nei primi 12 mesi ci sono stati 11 consigli comunali: il primo dopo le elezioni è stato il 29 giugno 2018, mentre l’ultimo del primo anno di mandato è stato lo scorso 30 maggio. In questo arco di tempo, gli assessori Gianmichele Bianco, che è anche vicesindaco, Roberto Merzi e Monia Cimichella non si sono persi nemmeno una seduta. Sempre presenti anche il presidente del consiglio Mattia Leoni e i consiglieri di maggioranza Katia Rigo, Orietta Vicentini, Giuseppe Crea e Lara Castioni. Nei banchi della maggioranza nessuno ha superato le due assenze. Fra i consiglieri di opposizione, Lega e Progetto Comune, il più presente è stato Flavio Bonometti, che è mancato una volta sola, mentre Gaspare Di Stefano è mancato quattro volte, Nicolò Ferrari, Edgardo Pesce e Antonella Tortella due: dati che tengono conto anche delle uscite dall’aula per protesta. Infine, Maurizio Moletta di Noi per Sona e Testa e cuore per Sona, di minoranza, ha presenziato a otto consigli comunali su undici. Attive le commissioni consiliari: l’ultima a diventare ufficialmente operativa, a fine maggio, è stata quella su Scuola, famiglia, sociale. Spiega il presidente del consiglio Leoni: «Le commissioni si sono riunite man mano che abbiamo avuto materiale per poterle mettere in piedi. Ora sono tutte funzionanti. Ho visto nei consiglieri un buon coinvolgimento, si stanno dimostrando capaci di lavorare per la comunità di Sona. Ci eravamo un po’ incagliati con la nomina del vicepresidente del consiglio (inizialmente era stato nominato Moletta che aveva poi dato le dimissioni lasciando il posto a Pesce, ndr), e c’è stato bisogno di costruire dei rapporti che hanno poi portato a far funzionare a pieno regime anche questi strumenti». E aggiunge: «La partecipazione è fondamentale per costruire un percorso amministrativo. Come presidente del consiglio, ho sempre cercato di favorire la massima partecipazione possibile, tenendo in considerazione anche aspetti della vita lavorativa e familiare dei consiglieri nel convocare assemblee e riunioni». Nel suo bilancio il sindaco Mazzi ci tiene a sottolineare che, anche se il lavoro è in continuità con il precedente mandato, questo va comunque pensato come un primo anno amministrativo, non come sesto: «Nel primo anno», dice, «si pongono le basi per poi realizzare le opere previste nel mandato. È vero che rispetto al precedente c’è una continuità ma è altrettanto vero che ci siamo fortemente ristrutturati dal punto di vista politico e c’è stata anche una riorganizzazione interna all’ente. È cambiata parte della squadra ed è diverso anche il documento programmatico. I risultati sono buoni, perché siamo stati operativi fin dal primo giorno». Mazzi è anche presidente del Consiglio di bacino Verona Nord e vicepresidente (al momento svolgente funzioni di presidente) della Conferenza dei sindaci del Distretto 4 dell’Ulss 9, posizioni che, spiega, gli permettono «di lavorare sempre più in rete con gli altri Comuni e anche di portare a casa progetti che hanno ricadute sul territorio». Il sindaco si dice però dispiaciuto delle lamentele che i cittadini esprimono sui social: «Ormai», dice, «quello che non funziona non viene più segnalato agli uffici, ma lamentato direttamente sui social, tirando in ballo il sindaco, anche quando magari si tratta di una semplice manutenzione da fare». Secondo Mazzi i social si starebbero sostituendo al dialogo diretto tra cittadini e uffici comunali. Tuttavia, è anche la stessa amministrazione a fare, soprattutto da un anno a questa parte, un grandissimo uso di questi strumenti: basti pensare che nei soli primi venti giorni di giugno sulla pagina Facebook del Comune sono stati pubblicati 36 post, con un picco che ha raggiunto i cinque al giorno. I post riguardano progetti promossi o interventi realizzati, ma anche iniziative organizzate col patrocinio comunale. Questa modalità di usare i social è sicuramente, finora, una delle cifre caratterizzanti di questo mandato: su avvenimenti rilevanti accaduti nel territorio, come il temporaneo scioglimento del comitato genitori di Lugagnano o l’episodio di vandalismo nel cimitero della stessa frazione, l’amministrazione si è espressa, innanzitutto, proprio attraverso Facebook. •

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