Furti e danni in piazza: «Telecamera

La piazza di Palazzolo in cui sono stati commessi i tre reati denunciati dal consigliere Di StefanoLa telecamera nella piazza di Palazzolo FOTO AMATO
La piazza di Palazzolo in cui sono stati commessi i tre reati denunciati dal consigliere Di StefanoLa telecamera nella piazza di Palazzolo FOTO AMATO
Federica Valbusa 17.07.2019

Un tentativo di effrazione in un locale commerciale, atti di vandalismo e un furto di un’auto non ripresi dalla telecamera perché non funziona oppure è difettosa. Lo sostiene il consigliere comunale leghista Gaspare Di Stefano, che ha segnalato questi episodi accaduti nella piazza a Palazzolo. E ha invitato l’amministrazione a farsi carico del problema in tempi brevi. Dopo aver verificato con la polizia locale, il sindaco Gianluigi Mazzi assicura invece che le telecamere della frazione risultano tutte operative e con una buona risoluzione, per quanto non tale da permettere l’identificazione di un volto con il buio e ad una certa distanza. Il primo cittadino elenca anche i progetti che l’amministrazione sta portando avanti sul territorio per potenziare la sicurezza, spiegando che i vigili verranno dotati di bodycam e telecamere per le auto. Di Stefano ha esordito così: «Ho avuto delle segnalazioni da parte dei cittadini su falle notevoli che ci sono sul sistema di sicurezza. Alcuni residenti di Palazzolo lamentano il fatto che le telecamere comunali presenti nella frazione non funzionano o sono malfunzionanti». Di Stefano ha quindi fatto riferimento ai reati avvenuti nella piazza della frazione e nel parcheggio vicino alle Poste, episodi rispetto a cui la presenza della telecamera di sorveglianza si sarebbe rivelata inutile per l’identificazione dei colpevoli. Poi il consigliere ha aggiunto: «Mi è stato detto che le telecamere, da quando sono state installate, cioè durante l’amministrazione Bonometti, non sono mai state sostituite. Basta semplicemente fare una revisione e metterle in piena operatività. È un diritto dei cittadini. Paghiamo le tasse anche perché questi strumenti funzionino perfettamente». L’intervento del leghista si è concluso con un affondo polemico: «Non posso evitare di fare un accostamento con la perfetta funzionalità della telecamera al semaforo di Bosco di Sona (il dispositivo di rilevazione dei passaggi con il rosso, ndr), che non si è mai guastata. Probabilmente perché con quella telecamera il Comune fa cassa». Nel territorio comunale ci sono 29 telecamere, numero che comprende anche le due poste al semaforo di Bosco di Sona e i varchi elettronici installati recentemente in via Beccarie a Lugagnano e in via Cavecchie a Palazzolo. Il sindaco Mazzi ha replicato: «La telecamera di piazza IV Novembre, così come le altre due di Palazzolo, va benissimo. Ha una risoluzione buona, che però ovviamente non permette di identificare un volto, ad una certa distanza, di notte». E aggiunge: «Noi possiamo mettere telecamere nelle zone più sensibili del territorio, ma invito gli esercenti a dotarsi di dispositivi propri per il controllo degli accessi degli esercizi commerciali». Mazzi conferma invece un problema su una telecamera di San Giorgio in Salici (anche a questo Di Stefano aveva fatto riferimento durante il consiglio, affermando però che avrebbe dovuto verificare) e assicura che verrà presto sostituita. «Ci tengo a sottolineare che l’attenzione alla sicurezza», afferma il sindaco, «non è una prerogativa solo della Lega. Noi stiamo investendo molto su questo aspetto e stiamo intensificando molto i controlli. Tra l’altro, in virtù dell’adesione all’iniziativa Laghi sicuri-Estate 2019 per il contrasto all’abusivismo commerciale, riceveremo dal ministero dell’Interno 20 mila euro, soldi con i quali acquisteremo bodycam per gli agenti che operano nel territorio (a cui è capitato, dopo l’emissione di una sanzione, di essere stati aggrediti con insulti) e telecamere da installare sulle loro auto per monitorare quello che avviene». Mazzi risponde anche all’affondo polemico di Di Stefano in merito alle telecamere che controllano i passaggi con il rosso: «Anche quelle si sono rotte. Ad oggi, comunque, le infrazioni sono circa cinque al giorno e di persone che non abitano a Sona. Ricordo che questo sistema è stato fortemente voluto dai cittadini proprio per ridurre i passaggi con il rosso e, visto il calo di infrazioni, possiamo dire che sta funzionando». •

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