Ca’ di Capri svelata, è la prima volta

Ca’ di Capri:  la parte ancora in funzione e sullo sfondo quella già ultimata con i teli verdi   FOTO PECORA
Ca’ di Capri: la parte ancora in funzione e sullo sfondo quella già ultimata con i teli verdi FOTO PECORA
Federica Valbusa 13.10.2019

A due anni dalla stipula della convenzione fra Comune, Rotamfer, Legambiente e Comitato, la discarica Ca’ di Capri ha aperto le porte ai cittadini. L’accordo, fortemente voluto dal sindaco Gianluigi Mazzi e raggiunto nel settembre 2017 dopo una lunga trattativa, ha reso possibile la conclusione di una vicenda giudiziaria durata alcuni anni e prevede, fra le altre cose, che vengano organizzate visite guidate all’interno dell’impianto. Così, ieri mattina per la prima volta, i cittadini hanno potuto entrare nel sito, che si estende su un territorio compreso fra i Comuni di Verona e di Sona, e capire dalle parole del responsabile tecnico Fabio Beltrame cosa succede al suo interno. I 32 partecipanti, che sono stati accompagnati nella visita dal personale di Rotamfer, sono entrati divisi in due gruppi: il più numeroso alle 10, l’altro alle 11.3O. Presenti anche alcuni bambini con i loro genitori. All’ingresso, i cittadini sono stati dotati di un pass per visitatori e di un gilet giallo o arancione, e i loro documenti sono stati registrati per il riconoscimento. La visita è stata l’occasione per comprendere come viene gestito il car fluff, cioè il rifiuto non più recuperabile proveniente dalla demolizione delle auto che viene tuttora conferito in una parte della Ca’ di Capri. Il sito è diviso in tre sezioni: quella che è situata nel territorio di Verona è già completata e sigillata; c’è poi un’altra sezione, coperta da grandi teloni verdi, nella quale vengono attualmente conferiti solo inerti a copertura del car fluff sottostante; la terza sezione è quella in cui i conferimenti di car fluff sono ancora in corso, ma si prevede termineranno nel giro di un anno per poi procedere anche lì con lo strato di inerti. La percezione durante la visita guidata è che il sito sia molto controllato. Tutti i mezzi che entrano vengono registrati e ispezionati, si fa il controllo della documentazione. Una volta al giorno, il controllore indipendente, che è un professionista esterno autorizzato dalla Provincia, preleva un campione di rifiuto da un camion a sua scelta fra quelli che arrivano, per controllare la corrispondenza fra il materiale in entrata a Ca’ di Capri e quello partito dagli impianti della RMI (Rottami Metalli Italia, dello stesso gruppo di Rotamfer) di Castelnuovo o Lainate. Ogni mille metri cubi di rifiuto che entrano in discarica ci sono inoltre analisi più approfondite, per accertare la conformità rispetto ai criteri stabiliti dalla normativa e dall’autorizzazione ragionale. Periodicamente vengono fatte anche analisi relative all’ecotossicità. Ulteriori controlli vengono effettuati sulle acque meteoriche, che scorrono sui teloni verdi e vengono raccolte in una canaletta per poi finire in un pozzo drenante, e sul percolato, raccolto in specifici serbatoi e poi destinato a impianti di depurazione esterni. «Si tratta di una discarica super controllata», ha affermato Beltrame, «che non dà problemi». Erano presenti alla visita anche il consigliere di maggioranza Paolo Bellotti, che è pure membro della commissione di controllo dell’impianto, e i tecnici comunali Fabio Dal Barco e Luca Biasi. C’erano anche alcuni membri del comitato, tra cui Galdino Panetto che, specificando di essere lì come semplice cittadino e di parlare a titolo personale, ha detto: «In passato, prima che venisse firmata la convenzione, non era possibile avere accesso alla discarica. Questa è la prima volta che entro, per rendermi conto di persona di com’è. Vista così, sembra un sito ben tenuto». Prima che la discarica venga chiusa passeranno ancora alcuni anni: infatti, finiti i conferimenti di car fluff e di inerti, bisognerà procedere alla copertura con geomembrane e terreno vegetale delle due parti situate nel Comune di Sona, copertura attraverso la quale la discarica verrà sostanzialmente sigillata. •