Campioni di ping pong, tutto rimandato

Il team paralimpico di ping pong della scuola Eom
Il team paralimpico di ping pong della scuola Eom
LU.FI.01.04.2020

La buona notizia è che la provincia di Verona avrà due rappresentanti notevoli alle Paralimpiadi di Tokyo. Quella meno bella è che i due atleti, che hanno in comune il fatto di essere seguiti dagli osteopati della scuola Eom di Mozzecane, hanno dovuto rimandare il viaggio che avevano programmato nella capitale giapponese. L'olimpiade delle persone con disabilità fisiche, che si sarebbe dovuta svolgere dal 25 agosto al 6 settembre di quest'anno, è infatti stata rinviata al 2021. I due portacolori scaligeri sono Michela Brunelli, che è di Bussolengo, e Federico Falco, che vive in città. Per Brunelli quella di Tokyo si tratta della quarta qualificazione. La prima, nel 2008 a Pechino, è stata coronata da una medaglia d’argento a squadre. Poi sono arrivate le partecipazioni a Londra e Rio. Nel suo palmarès, Michela vanta un oro a squadre ai Mondiali, oltre a due argenti ed un bronzo, sempre a squadre. Negli Europei dell’autunno scorso ha vinto un argento in singolare, che si aggiunge all'oro, i tre argenti ed i due bronzi, a squadre, ottenuti in precedenti edizioni. «Sono contentissima della mia stagione», spiega. «Ho fatto un Europeo bellissimo, con un argento conquistato in una classe difficilissima, e nell’ultima prova, che si è svolta in Polonia, ho fatto parecchi punti e sono salita all’ottavo posto nel ranking mondiale». «Quello che dispiace è che dal primo marzo non posso allenarmi; noi comunque restiamo a casa, anche perché abbiamo poca capacità polmonare e il rischio di ammalarci è alto». Per Falco il lasciapassare è giunto nell’ultima gara che si è svolta in Spagna, al Costa Brava Spanish Para Open, con la medaglia d’oro conquistata nella prima classe. «Ho raggiunto un obiettivo importante, per il quale mi sono allenato per quattro anni di fila», dice. «Al momento abbiamo già il biglietto per Tokyo con ben cinque atleti (oltre a Brunelli e Falco, si tratta della friulana Giada Rossi, dell’italo-tunisino Ahmine Kalem e del padovano Andrea Borgato, che si sono tutti allenati al Palamasprone di Verona, ndr) e ora speriamo che si torni presto alla normalità, per poterci preparare al meglio», afferma il direttore tecnico della Nazionale Alessandro Arcigli. Una speranza, quella di Arcigli, che è condivisa da Elisa Gobbetti, la fisioterapista che da oltre un anno segue gli atleti tre volte alla settimana. «È stato un lavoro molto proficuo, svolto in maniera personalizzata», dice. «Ora aspettiamo che finisca l’emergenza per riprendere, anche perché ci sono altri atleti, come i veronesi Alessandro Giardini e Federico Crosara, che potrebbero ancora giocarsi i restanti posti disponibili per Tokyo».