Calcio d’autore con il nuovo impianto

Il discorso  di Paolo Nicolato allenatore della nazionale Under 21 di fronte alle autorità  FOTOSERVIZIOPECORAUn momento dell’inaugurazione dell’impianto sportivo a Castel d’Azzano
Il discorso di Paolo Nicolato allenatore della nazionale Under 21 di fronte alle autorità FOTOSERVIZIOPECORAUn momento dell’inaugurazione dell’impianto sportivo a Castel d’Azzano
Giorgio Guzzetti 06.10.2019

Bello e funzionale questo impianto; speriamo che altri comuni investano sempre di più nelle strutture sportive per aiutare i giovani a fare dello sport, un momento di crescita educativa oltre che tecnica» È il primo commento di Paolo Nicolato, allenatore della nazionale di calcio Under 21 quando ha preso visione dei lavori eseguiti per la ristrutturazione e l’ottimizzazione degli spazi del campo di calcio della società sportiva Usd Casteldazzano. Nicolato era stato invitato come ospite d’onore all’inaugurazione tenuta ieri pomeriggio. La cerimonia si è trasformata in una festa di colori, tra il verde del nuovo tappeto erboso del prato, il giallo e il rosso delle magliette dei piccoli della squadra calcio a fare corona alle autorità al centro del campo e il pubblico sulla tribuna. L’inno di Mameli ha dato il via alla cerimonia seguito da un minuto di silenzio in memoria dei due poliziotti uccisi in Questura a a Trieste. Si sono succeduti quindi i relatori introdotti dalla presentatrice Angela Booloni. Il presidente della società Giacomo Tabarrini ha spiegato il suo impegno con poche parole: «Puntiamo a valorizzare il settore giovanile». Poi è stato il turno degli assessori Alberto Comper e Massimiliano Liuzzi: «Abbiamo fatto salti mortali per portare a termine questo progetto e ci siamo riusciti grazie al lavoro di squadra». Giuseppe Ruzza, presidente del Comitato regionale Figc veneto lega dilettanti, augura lunga vita a questo nuovo impianto: «Sarete voi atleti a fare la storia di questo impianto». È apparso soddisfatto anche il sindaco Antonello Panuccio: «Grazie a tutti quelli che hanno lavorato e a chi si impegna con i nostri ragazzi per farli giocare, divertire e crescere, compresi i volontari». L’impianto è stato benedetto dal parroco don Claudio Turri: «Il calcio è un gioco di squadra, in cui ogni giocatore ha un ruolo importante da svolgere insieme ai compagni; che la benedizione di Dio vi aiuti a viverlo in questa dimensione di collaborazione e di aiuto reciproco». I lavori di ristrutturazione hanno comportato lo spostamento del campo principale a ridosso delle tribune. L’illuminazione del campo a undici di allenamento, tutte e due omologati, il primo fino a partite della serie D; poi altri tre campi di calcio per giocare partitelle a 5 a 7 e a 9 giocatori. La spesa complessiva supera di poco i 300 mila euro. Sono 13 le squadre che utilizzeranno questi campi nuovi: dai pulcini alla prima squadra che milita in prima categoria; due squadre, allievi e Jiuniores, partecipanti ai campionati regionali; 300 i tesserati; 25 allenatori e tecnici; una trentina i volontari. LA STORIA. La storia della prima squadra del paese nasce nel 1928 anche se, non avendo a disposizione il campo, doveva emigrare in altri centri. Nel 1960, la parrocchia a Beccacivetta mette a disposizione della società Us Beccacivetta come campo un terreno dietro la chiesa. Nel 1971 la società si iscrive alla Figc. Nel 1981 viene acquistato l’attuale terreno dove, costruiti gli spogliatoi, nel 1986 si traferisce la società cambiando il nome in Usd Casteldazzano, intitolando il campo a Ettore Padovani, campione italiano nel 1941 di corsa campestre. Nel 1990 in occasione dei campionati di calcio Italia ’90 vengono costruiti tribune, palestrina e nuovi spogliatoi mentre nel 1995 vi si aggiunge la tensotruttura, a cui seguono gli spogliatoti. Si arriva così ai nostri giorni con la ristrutturazione che rinnova tutto. A questa storia, dal 1971 ad oggi, tutti i sindaci che si sono succeduti, in modi e tempi di versi, hanno collaborato: da Giuseppe Bonetti, a Tullio Turco, Luciano Frinzi, Alessandro Testini, Franco Bertaso e Antonello Panuccio. Nell’ultimo consiglio della precedente amministrazione del maggio 2018 all’unanimità era stato approvato il primo finanziamento dei lavori. Fino all’inaugurazione di ieri che ha portato ai bordi del campo tanti giocatori e allenatori che hanno fatto la storia del calcio azzanese. •