Urla, violenza e inseguimento I carabinieri lo arrestano

30.06.2019

I carabinieri della Stazione di Pastrengo hanno tratto in arresto O.O., veronese, classe ’91, in flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale. La centrale operativa della Compagnia di Peschiera del Garda ha ricevuto una richiesta di intervento da parte di un cittadino che aveva segnalato una lite all’interno di un appartamento di sua proprietà, a Pescantina in via Verona, nelle vicinanze della sua abitazione. Quest’ultimo aveva riferito di aver ceduto l’appartamento in locazione a titolo gratuito a O.O. il quale lo aveva in uso unitamente alla compagna e probabilmente la lite era avvenuta proprio tra i due. A quel punto, la Centrale operativa ha inviato sul posto una pattuglia della stazione di Pastrengo ma, pochi minuti prima che questa arrivasse, la fidanzata di O.O, seminuda e in evidente stato di agitazione, si è avvicinata al proprietario dell’abitazione, chiedendo aiuto e riferendo di essere appena scappata da un’aggressione perpetrata dal fidanzato. Il proprietario è andato dentro l’appartamento chiedendo a O.O, di consegnargli le chiavi e di uscire dalla stanza: a causa del suo comportamento violento, non sarebbe stato più disposto a concedergli l’uso gratuito. E aveva precisato che erano stati allertati i carabinieri, che a breve sarebbero giunti sul posto Sentite queste parole, in maniera frettolosa e con il chiaro intento di eludere il controllo e scampare ad eventuali conseguenze penali dovute all’aggressione alla fidanzata, O. O. ha preparato uno zainetto con pochi effetti personali e si è allontanato. Appena varcata la soglia del portone, però, ha incrociato la pattuglia e, a specifica richiesta di fermarsi, fingendo di non sentire, ha aumentato il passo tentando di darsi alla fuga. I carabinieri hanno iniziato un rocambolesco inseguimento a piedi che è durato alcune centinaia di metri fino a quando O.O. non ha raggiunto un ciclomotore; a quel punto, è salito repentinamente e lo ha messo in moto avviando la marcia. I militari hanno quindi continuato ad urlargli di fermarsi ma il malvivente, per tutta risposta, ha accelerato tentando di investirli. I militari con prontezza di riflessi sono riusciti ad evitare l’investimento e hanno bloccato O.O. che, abbandonato il ciclomotore, ha provato a divincolarsi per garantirsi la fuga spintonando a più riprese i militari; questi ultimi, però, a fatica e dopo una breve colluttazione, sono riusciti a immobilizzarlo, evitando così che la folle corsa dell’O.O. potesse portare a gravi conseguenze, anche dei cittadini che stavano transitando. A quel punto, i Carabinieri hanno condotto O.O. in caserma per esperire ulteriori accertamenti e, da una controllo, hanno appurato che risultava gravato da precedenti di polizia per vari reati, tra cui, solo nell’anno in corso, lesioni personali (2 gennaio), detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente (24 aprile) e, in ultimo, l’8 giugno era stato arrestato dai Carabinieri di Peschiera del Garda per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Trovandosi quindi nella flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale e considerata la notevole pericolosità sociale, nonché la particolare attitudine a delinquere dimostrata anche dai plurimi precedenti di polizia, di cui alcuni molto recenti, O. O. è stato dichiarato in stato di arresto. Dopo una notte passata in camera di sicurezza al Comando della Compagnia di Peschiera del Garda, O.O. è stato giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Verona, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato. •

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