Rogo tra alberi e rifiuti in piena zona residenziale

I resti del rogo che si è sviluppato domenica sera FOTO PECORA
I resti del rogo che si è sviluppato domenica sera FOTO PECORA
Camilla Madinelli30.06.2020

Prima il botto, all’improvviso, poi le fiamme alte tra gli alberi, tra via Strada Nuova, ossia la provinciale 4 della Valpolicella, a Santa Maria di Negrar, e via Casa Cuchi, lungo il lato del progno. Fiamme così alte che il bagliore si è visto anche dal quartiere di via Valparadiso. Per domarle c’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati alle 22 con due mezzi, una squadra di quattro pompieri e altri due di supporto (video su l’arena.it) che hanno dovuto anche tranquillizzare qualche passante spaventato e cercare di tenere alla larga i curiosi. L’intervento dei vigili del fuoco si è chiuso alle 5 del mattino di ieri. A prendere fuoco, per cause in corso di verifica, è stato un cumulo di sterpaglie, piante e rifiuti abbandonati. Tutto è avvenuto in pochi minuti, domenica sera, in un’area privata a lato della carreggiata in via Casa Cuchi, ben visibile da Strada Nuova e spesso segnalata per degrado e sporcizia da residenti e attività commerciali. Siamo infatti tra case, negozi e bar molto frequentati, a due passi dal marciapiede e dal ponticello pedonale sul progno. Erano da poco passate le 21.30 di domenica quando alcuni abitanti di via Casa Cuchi, al rientro da una gita, hanno sentito uno scoppio e subito dopo visto fiamme levarsi dal cumulo di legni e piante a bordo strada, vicinissimo all’incrocio. «Sembrava davvero fosse esploso qualcosa», racconta una signora. «Eravamo appena passati da quella zona, in auto: nemmeno il tempo di arrivare al cancello di casa e alle nostre spalle abbiamo visto svilupparsi un incendio. Abbiamo subito allertato i vigili del fuoco, anche perché in quel punto, oltre al verde tagliato e lasciato lì, si accumulano rifiuti di ogni tipo. L’abbiamo più volte segnalato al Comune, ma l’area è privata». Subito dopo la chiamata al 115, le fiamme sembravano spegnersi da sole. Ma è durato poco. «In un attimo hanno ripreso a salire, ancora più in alto», continua. Solo il pronto intervento dei vigili del fuoco ha permesso di spegnere totalmente l’incendio, dopo molte ore, ed evitato che si propagasse. Ieri mattina, oltre ai resti di legni anneriti, molti rifiuti bruciati. Segno di un malcostume diffuso, non solo a Negrar e frazioni: l’abbandono di rifiuti lungo i cigli stradali, nei vaj in collina o in luoghi anche meno sperduti come quello incendiatosi, a Santa Maria, è diffuso. In questo luogo, purtroppo, il problema persiste da tempo. «L’area è tenuta male, non viene mai pulita e attira gli incivili che gettano immondizie», dicono i residenti. Non di rado i rifiuti finiscono anche nel progno. Su segnalazione, qualche volta sono usciti è uscita la Polizia locale di Negrar. Ma il problema purtroppo rimane. •