Rapinatore judoka
atterra il direttore
del supermercato

Rapina al Famila di Sant'Ambrogio di Valpolicella
Rapina al Famila di Sant'Ambrogio di Valpolicella
G.Coz.22.05.2020

Rapinatore judoka mette al tappeto il direttore di un supermercato e, insieme al complice, scappa con la merce rubata. Una fuga durata pochissimo: i carabinieri giunti sul posto hanno perlustrato la zona e hanno  arrestato i due responsabili recuperando anche la refurtiva.

 

E' successo mercoledì sera al supermercato Famila  all'interno del centro commerciale Corte Ronchi di Sant'Ambrogio dove due magrebini, verso l’orario di chiusura, avevano messo negli zaini e in un borsone circa 400 euro fra capi d'abbigliamento e generi alimentari, ma erano passati dalle casse pagando solo un succo di frutta e uno snack.

 

Uno dei due, scoperto dal direttore del supermercato che gli chiedeva di poter esaminare il contenuto del borsone che aveva tentato di nascondere sotto al bancone della cassa, ha reagito. Dapprima lo ha sfidato verbalmente e poi gli si è avvicinato e ha messo a segno una tecnica di judo, una falciata chiamata O Soto Gari, una delle prime che vengono insegnate ai praticanti di judo, buttando a terra il responsabile dell'esercizio commerciale.

 

I due sono quindi poi scappati inseguiti da un addetto che è riuscito solo a strappare una borsa in tela ai due malviventi. Intanto i presenti al supermercato soccorrevano il direttore e chiamavano i carabinieri della Compagnia di Caprino che hanno quindi subito dato il via alle ricerche insieme ai militari della stazione di Negrar.

 

Dopo pochi minuti, una pattuglia ha infatti individuato lungo la strada provinciale 4 che porta a Verona, al confine fra i comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano, il più giovane dei due, colui che materialmente aveva atterrato il direttore del negozio: un 25enne con precedenti per droga. Il ragazzo camminava a bordo strada in direzione del capoluogo con in spalla lo zaino pieno di refurtiva.

 

Medesima operazione per il complice, 31enne marocchino e pluripregiudicato, rintracciato a Pedemonte del comune di San Pietro in Cariano mentre, dopo aver attraversato a piedi chilometri di vigneti, cercava di recuperare la strada provinciale in direzione del capoluogo scaligero. Anche lui è stato trovato in possesso della merce rubata.

 

I due  sono dunque stati dichiarati in arresto per il reato di rapina impropria: il giudice ha deciso oggi, in sede di direttissima, l’obbligo di presentazione ai carabinieri di Negrar di Valpolicella in attesa del processo.