Lanciano in Adige
un topolino
per «divertimento»

Lino Cattabianchi21.09.2019

Chiude un topolino bianco in un sacco e lo lancia in Adige: succede “zò de sòto”, come viene indicata questa zona centralissima di Pescantina e cioè la strada di servizio all’argine dell’Adige, cui si accede da Piazza san Rocco. Non solo: un amico del lanciatore, filma il lancio e mette tutto su Istagram. Questo gesto, maturato di notte in un gruppo di ragazzi che abitualmente si ritrova sul muretto dell’Adigem ha scatenato reazioni durissime sui social.

 

Scrive una ragazza: «Volevo con rammarico e delusione portarvi a conoscenza di un fatto tanto triste quanto crudele che un mio conoscente ha fatto nei confronti di una povera bestiolina indifesa. Un video sulla storia Instagram di tale personaggio mentre riprendeva un suo amico con il quale ha ben deciso di lanciare nell'Adige un sacchetto con dentro un topolino bianco preso in un negozio qualche ora prima... Sinceramente mi sento così schifata e delusa da costoro che non ho nemmeno altre parole da aggiungere...lascio a voi».

 

«Se dei ragazzi fanno una cosa del genere hanno qualcosa che non va e devono essere denunciati... è l’atto in sé che preoccupa... per il topolino dispiace, ovviamente, ma a me preoccupa l’atto in sé», si legge in un commento. Indignazione e rabbia dal mitico Cibo Pitor Ciberneticus: «Spero di non incontrarlo per strada perché fa la fine del topo!!». «Se li trovo io finisce male…veramente!»; «Ma come si fa a divertirsi facendo del male a degli esseri viventi? Non riesco a capacitarmi»; «Sono indeciso se suscitano in me più rabbia o sete di vendetta, in qualche modo, per il piccolo topino indifeso...»: sono solo alcuni dei tanti commenti furibondi comparsi in queste ore su Facebook.

 

«Oltre ad un gesto insensato», sottolinea il vicesindaco Davide Pedrotti, «questo atteggiamento può diventare un problema di ordine pubblico. Sono fortemente indignato. Porteremo a conoscenza il fatto alle autorità di polizia. Stiamo monitorando tutte le zone di Pescantina, anche in considerazione degli atti vandalici commessi nelle settima e scorse nei parchi pubblici. La zona centrale dell’Adige è un’osservata speciale. Ovviamente condanno questo atteggiamento, specialmente se viene assunto da ragazzi che vanno a scuola».

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