Il Consiglio comunale dei buoni propositi

Il rieletto Roberto Grison
Il rieletto Roberto Grison
Camilla Madinelli 27.06.2019

Buoni propositi e promesse di collaborazione, votazioni unanimi, impegno di maggioranza e minoranza per il bene di territorio e abitanti, con l’idea di lasciarsi la campagna elettorale alle spalle. Nessuna polemica, zero sorprese. Il Consiglio comunale di Negrar di Valpolicella guidato per il secondo mandato dal sindaco Roberto Grison si è insediato senza scossoni, nella seduta ad Arbizzano nella sala civica di villa Albertini. Centocinquanta cittadini hanno sfidato un caldo infernale, nella sala non climatizzata, sventolandosi con ventagli o qualsiasi altra cosa capitasse a tiro, per assistere alla proclamazione dei consiglieri e al giuramento del sindaco, per ascoltare il suo discorso inaugurale e gli interventi sia del capogruppo della Lega Salvini Liga Veneta all’opposizione Marco Andreoli sia dei neo eletti presidente del Consiglio Gianfranco Dalle Pezze (Insieme per Negrar), in consiglio da 20 anni, e del suo vice Fabrizio Mignolli (Lega), entrambi di Fane. «Il mio compito sarà assicurare uguali diritti a tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza», spiega Dalle Pezze, che ha ricordato gli scomparsi presidenti del consiglio Paolo Zantedeschi e Angiolina Boldo come «maestri di correttezza e imparzialità». «Ora bisogna mettersi al lavoro per dare risposte alle esigenze di cittadini, territorio e realtà produttive». Il vice presidente Mignolli concorda: «Mettiamo da parte gli accenti polemici e lavoriamo insieme con spirito costruttivo, perché i bisogni di ognuno non hanno appartenenza politica». GUARDA AVANTI e in positivo anche il sindaco rieletto. «Ringrazio i cittadini che mi hanno sostenuto ma anche coloro che hanno scelto di non farlo, nel nome della libertà di pensiero ed espressione, perché spesso per capire è necessario vedere il mondo con gli occhi degli altri», esordisce Grison. «I valori di onestà, rispetto per gli altri, attenzione ai luoghi in cui viviamo, giustizia sociale, dialogo e ascolto saranno i miei fari, quelli che faranno luce sulle azioni da compiere nel prossimo quinquennio». Cita le scuole, le cave di Prun, il parco urbano di Negrar, la messa in sicurezza di Villa Albertini, la viabilità e la sicurezza idrogeologica. «Su quest’ultimo punto», aggiunge, «mi è giunta conferma degli interventi da quattro milioni e mezzo di euro per la prevenzione e il miglioramento idraulico in varie zone interessate dall’alluvione dello scorso settembre. Il nostro territorio non sia più una cava da erodere, ma un bene da salvaguardare». Seduti alle spalle del sindaco, nella prima seduta, i neo assessori Fausto Rossignoli, Bruno Quintarelli, Franca Righetti e Chiara Prati nominati «per avviare subito la macchina amministrativa, come primo Comune di quelli andati al ballottaggio, nel rispetto di cittadini e uffici comunali», spiega Grison. E il quinto e ultimo assessore? «A breve lo nominerò e sarà certamente di uno dei tre gruppi, “Laboratorio Negrar”, che mi hanno accompagnato dal primo mandato». Il sindaco ha distribuito alcune deleghe anche tra i consiglieri: rapporti istituzionali a Dalle Pezze, sicurezza e polizia locale ad Avesani, sport e tempo libero a Luca Mignolli, politiche giovanili a Calabria e Fedeli, salute a Montanari. ELETTO capogruppo della Lega Salvini Liga Veneta, Andreoli ha specificato che rappresenterà in Consiglio anche le compagini rimaste fuori e la metà di paese che non ha votato per la maggioranza. «Possono contare su di me, sarò la loro voce e il loro cuore». Quindi promette un’opposizione attenta: «Vigileremo sui progetti annunciati dalla maggioranza: se diverranno opere concrete ne saremo felici, altrimenti ne chiederemo conto. Non per fare polemiche, però. Io credo che con educazione si possa sempre dire tutto. Di certo sarò il più brontolone dei vostri tifosi». •

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