Elettrauto e gattaro, lancia un appello «Cerco chi si curi di questa colonia»

Camilla Madinelli 02.07.2019

Va in pensione Giorgio Fedrighi, elettrauto e gattaro. E cerca qualcuno che si prenda cura dei gatti che vivono nell’officina ad Arbizzano. A fine anno, dopo 60 anni di lavoro nel sistemare guasti alle parti elettriche di automobili e altri mezzi, il settantaquattrenne Fedrighi chiude l’attività che ha iniziato nel 1959 insieme al cognato a Parona e che ha poi trasferito nell’area industriale artigianale di Arbizzano. È pronto a lasciarla e a dedicarsi di più alla famiglia come alla sua passione per la natura, gli animali e la vita all’aria aperta. Non prima, però, di aver garantito un futuro alla colonia felina, composta da una quindicina di gatti, con cui vive a stretto contatto da anni durante le sue giornate lavorative. Mesi fa ha lanciato un appello alla trasmissione di TeleArena «L’arca di Noè» condotta da Elisabetta Gallina. Sui social il video del servizio televisivo ha fatto il pieno di commenti positivi, ma per la gestione della colonia felina ancora non s’è trovata una soluzione per il futuro. «Non posso tenerli con me, purtroppo, dato che in un casolare in campagna ho già molti altri gatti e animali come colombi e piccioni, ma vorrei trovare al più presto qualcuno che si possa occupare di loro», afferma Fedrighi, nativo di Pedemonte. «All’idea di chiudere senza averli potuti sistemare vado in crisi». Il suo rapporto con i mici è speciale. «Viviamo in simbiosi, ci conosciamo a vicenda e siamo amici», continua Fedrighi. Provvede a tutto, per loro: cibo, sterilizzazioni, cure veterinarie, parole affettuose. Cinque di questi gatti sono nati proprio nella colonia, sul retro dell’officina, e il loro «papà adottivo» vorrebbe trovare per ciascuno una famiglia. «Sono dolcissimi», sottolinea. Gli altri amano la vita libera, da veri randagi, e sono abituati ad arrangiarsi. Anche se, in questi anni, hanno imparato a fidarsi di Giorgio e a prendere il cibo che acquista e prepara in un angolo apposito. «Questo è il nostro regno», continua Fedrighi, che ha pure un pollice verde da invidia. Basta guardare le rigogliose piante che coltiva, alcune ultratrentennali: filodendri, bouganville, ficus… Le ha sistemate sempre lì dove lavora, tra gli attrezzi e le auto da riparare, il tavolo dove dà da mangiare ai gatti, le fotografie dei figli. «Sono nato e cresciuto in campagna, la natura mi piace tutta», spiega. Solitamente, però, sono più le donne a prendersi cura e nutrire i gatti randagi. Un gattaro è raro trovarlo. «È solo una questione di numeri, credo, le donne sono più numerose ma ci siamo anche noi uomini», sottolinea Fedrighi. Una quindicina di gatti che vanno e vengono non hanno mai dato fastidio ai clienti? «Mai, anzi tanti di loro hanno apprezzato e sostenuto la mia scelta, nel corso degli anni», risponde il gattaro. «Alcuni mi hanno anche detto più volte che di chi ama gli animali ti puoi fidare. Un bel complimento, per me». Niente estremismi, però. «Cerco un equilibrio in tutto, senza preconcetti, e il rispetto verso tutti, animali compresi, è quello che ho insegnato ai miei tre figli», conclude. Al suo fianco la moglie Flaviana, consapevole che la cura degli animali richiede anche parecchi sacrifici. Per contattare l’elettrauto gattaro: tel: 340.6727792. •

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