«Andreoli, sfidiamoci altre due volte»

Il candidato sindaco per il centro sinistra Roberto Grison
Il candidato sindaco per il centro sinistra Roberto Grison
Camilla Madinelli 01.06.2019

«Siamo onesti e non contrapponiamoci in modo confuso, meglio la sincerità e il confronto su valori e temi». Così il sindaco uscente e ricandidato Roberto Grison, che con tre civiche il 9 giugno sfiderà al ballottaggio il leghista Marco Andreoli sostenuto da sei liste di centro destra, risponde al suo avversario politico arrabbiato per essere stato bollato come «passato che ritorna». Grison non ha intenzione di alzare i toni, vuole riportare il confronto su «il coraggio della sincerità e la passione per la curiosità». Da qui muove una proposta ad Andreoli, che incontrerà a tu per tu nel dibattito organizzato a Villa Spinosa lunedì 3, alle 21. «A nome delle mie liste e di alcuni cittadini gli propongo altri due incontri davanti alla gente, in zone al di fuori del capoluogo che può scegliere a suo piacimento. A noi piacerebbe che gli incontri fossero a Fane e Arbizzano, c’è la disponibilità delle sale per il 4 e 5 giugno. Ma siamo aperti ad altre soluzioni. Ci dica entro domenica se aderisce, così ci possiamo organizzare». Secondo Grison la politica deve portare il buon esempio, in una società in cui l’ipocrisia è pratica diffusa. «Oggi amministrare non è semplice» continua. «dobbiamo cercare di essere coerenti tra il dire e il fare». Ad Andreoli che rimanda al mittente le accuse di rappresentare la vecchia politica negrarese, dicendo di non accettarle da chi è in Comune da 15 o 20 anni, risponde: «Non si esageri, sono amministratore da 10 anni, come sindaco e prima assessore. Altri 5 sono stato in minoranza con il sindaco Dal Negro». Ne ha anche per Maurizio Corso, che sostiene Andreoli con «Negrar sei tu-Verona domani per Negrar» e ha prospettato un consiglio, in caso di vittoria del centro destra, totalmente rinnovato e con tanti giovani. «Dica piuttosto che, in quel caso, la rappresentatività del territorio in consiglio sarà molto parziale: nove consiglieri su 10 saranno della parta alta, tra Fane e Villa; Negrar centro non avrà nessun rappresentante come nessun’altra frazione della parte bassa fino ad Arbizzano, tranne Montericco». Aggiunge Carlo Quinto, di «Laboratorio Negrar»: «Se vinceremo noi, il territorio in consiglio sarà molto più coperto da nord a sud». Fausto Rossignoli, vice sindaco attuale e capolista di «Comunità e territorio», rimarca le sue idee in merito al ballottaggio: «Confermo che il 9 giugno si deciderà tra la continuità della buona amministrazione degli ultimi cinque anni e il passato. Il messaggio non vuole essere offensivo nei confronti del giovane Andreoli ma si basa su due dati di fatto: tra i committenti della coalizione di centro destra ci sono Livio Antolini e Giorgio Dal Negro, i quali in pubblico ne hanno rivendicato la paternità; tra i protagonisti della sua campagna elettorale ci sono volti noti della politica negrarese come i candidati Zeno Fedrigo, Dionisio Brunelli e Gianni Pozzani, persone rispettabilissime la cui esperienza è stata rivendicata da Andreoli in più occasioni. Lui si decida, però: o chi ha esperienza derivante dal passato è un vanto oppure ne prenda le distanze». •

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