Andreoli e Grison,
su TeleArena
la sfida per Negrar

Marco Andreoli e Roberto Grison
Marco Andreoli e Roberto Grison
Camilla Madinelli07.06.2019

Ultimo giorno di campagna elettorale, oggi, a Negrar di Valpolicella, in vista del voto al ballottaggio del 9 giugno. E staserà andrà in onda su Telearena, nella rubrica «Oltre il Tg» delle 20.30 condotta da Lucio Salgaro, il faccia a faccia tra il candidato del centro destra Marco Andreoli, sostenuto da sei listi partitiche e civiche capitanate dalla Lega, e il candidato appoggiato da quattro liste civiche Roberto Grison, sindaco uscente.

 

Il distacco tra i due candidati al primo turno è stato di soli 375 voti: Grison ne ha presi 4.464, Andreoli 4.839. La sfida è incerta, anche se alcuni negraresi sono pronti a scommettere sulla vittoria dell’uno o dell’altro candidato, ed è caccia al voto sia di quanti si sono espressi nel primo turno (10.042) sia di coloro che sono rimasti a casa, circa 4mila aventi diritto.

 

A sostegno di Andreoli si sono mossi i big della politica a livello veronese, regionale e nazionale. Il segretario federale della Lega Matteo Salvini ha tenuto un breve comizio in piazza, il 14 maggio. Il presidente della Regione Luca Zaia è stato a Negrar due volte. Per entrambi «per un sindaco della Lega verranno prima i negraresi e veronesi, poi tutti gli altri».

 

Stile puramente civico, invece, quello della coalizione di Grison, che ha puntato sul sostegno delle persone impegnate nella comunità, sull’esperienza di quella che ha definito la «buona amministrazione» degli ultimi cinque anni, sui progetti conclusi o avviati. A una settimana dal secondo turno di domenica, poi, ha firmato l’apparentamento con la Lista Tosi-Ama Negrar, che il 26 maggio aveva candidato Chiara Prati. Ed è Flavio Tosi, già sindaco di Verona e assessore regionale, a spiegare le motivazioni del sostegno a Grison: «Anzitutto lo conosco e lo stimo, poi condivido l’impostazione civica legata al territorio e non ai partiti. Infine, a differenza del suo antagonista, oltre alla capacità di governo ha l’esperienza amministrativa che ritengo requisito indispensabile per fare il sindaco». Secondo Tosi «è inammissibile, oggi, diventare sindaco senza avere un minimo di conoscenza amministrativa di base, senza aver fatto la gavetta».

 

Intanto però Andreoli, 35 anni, alla sua prima esperienza in politica, guarda diritto all’obiettivo forte del vantaggio accumulato il 26 maggio e della vittoria sfiorata, ripetendo come un mantra sui social e nelle comunicazioni ufficiali slogan come la “forza della filiera” e il “vero cambiamento”. «La nostra corsa non si ferma», scrive il leghista. «Senza centro destra al governo del Comune, Negrar si condannerà all’isolamento» continua, spiegando che in Valpolicella come in altri territori limitrofi la scelta dei cittadini è già ricaduta sulle forze di destra. Ma Grison, con il suo gruppo Insieme per Negrar, smentisce categoricamente sui social contattando i sindaci dei Comuni di Marano, Fumane, Sant’Ambrogio, Grezzana e riportando le loro parole di vicinanza, buoni rapporti e collaborazioni. «Fare il sindaco significa mettersi a servizio dei cittadini, non essere a comando di un partito», conclude Grison.

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