Anche parroco e curati al corso per l’uso del defibrillatore

C.M.01.07.2019

Il centro parrocchiale di Negrar si è munito di un Dae, cioè un Defibrillatore automatico esterno, grazie alla donazione del Comitato San Martino, e al primo corso per preparare i volontari abilitati a utilizzarlo in caso di bisogno hanno partecipato insieme a un gruppetto di giovani anche il parroco di Negrar don Luca Masin e i curati don Luca Zamboni e don Pabblino Ferreira, originario del Paraguay. Il Dae è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere, tramite l’erogazione di una scarica elettrica, le aritmie responsabili dell’arresto cardiaco. In pratica, il suo utilizzo in tempi rapidi può salvare una vita. Il Comitato San Martino ha fatto la sua parte, donandone uno alla parrocchia mediante il ricavato della festa omonima dedicata al santo patrono dello scorso autunno. Per essere efficace, però, il defibrillatore deve essere utilizzato da persone competenti: non necessariamente medici, infermieri o sanitari, ma anche persone comuni che conoscono lo strumento e come funziona. Qui è intervenuta la generosità della Coldiretti di Negrar: grazie a un suo finanziamento, il corso di abilitazione è stato frequentato dai sacerdoti e dai giovani della parrocchia a titolo gratuito. «Questo dono rende manifesta la possibilità di realizzare progetti concreti grazie alla forza della com-unione” concludono con un gioco (molto serio) di parole. •

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