Il nodo scuole cruciale per la sicurezza

Le scuole elementari di San FlorianoL’istituto superiore Calabrese Levi FOTO PECORA
Le scuole elementari di San FlorianoL’istituto superiore Calabrese Levi FOTO PECORA
C.M.26.06.2020

A settembre riaprono le scuole, ma con le norme e precauzioni anti Covid 19 che ne sarà del trasporto scolastico? E quanti saranno i veicoli privati che circoleranno per accompagnare gli studenti a lezione, con inevitabili conseguenze su traffico e inquinamento? Chi ha tempo non aspetti tempo per favorire la mobilità sostenibile, lavorando soprattutto sulla sicurezza reale e percepita nelle aree attorno agli edifici scolastici: lo suggeriscono gli esperti in trasporto ciclabile Marco Tosi, e in mobilità Francesco Avesani, durante il webinair organizzato il 22 giugno dal gruppo consigliare di San Pietro in Cariano «Oggi è domani – Beghini sindaco». «Settembre è alle porte, in così poco tempo cosa si può fare? Diminuire o azzerare il traffico delle auto davanti alle scuole, chiudendo l’accesso ai veicoli durante gli orari di entrata e uscita degli alunni, creando sicurezza e favorendo chi arriva a piedi o in bicicletta», propone Tosi. «Poi si potrà passare a progetti più articolati, come le zone limitrofe agli edifici scolastici in cui le auto possono circolare massimo ai 30 chilometri orari o i percorsi ciclabili ben tracciati e sicuri». Secondo i membri di Oggi è domani – Beghini sindaco, il Comune di San Pietro in Cariano deve farsi trovare il più pronto possibile per la riapertura delle scuole perché nel suo territorio si trovano non solo scuole primarie e medie ma anche istituti superiori come il Calabrese Levi e la scuola di agraria. Con queste convinzioni i consiglieri di minoranza del gruppo, Giovanni Beghini ed Elisa Coccia, hanno presentato una mozione in cui chiedono alla maggioranza del sindaco Gerardo Zantedeschi di costituire un tavolo di lavoro per promuovere l’adozione di misure finalizzate a favorire gli spostamenti sostenibili. «Ci crediamo molto e speriamo che la nostra proposta venga accettata», spiega Beghini. Intanto l’ingegner Avesani, che per lavoro si occupa di mobilità sostenibile e pianificazioni di reti ciclabili, nell’incontro online afferma: «Interventi a San Pietro se ne possono fare, per mitigare gli effetti degli impatti negativi generati dalle auto e dal traffico, a partire dall’inquinamento atmosferico e acustico. Anzitutto usare in modo diffuso le Zone trenta porta molti benefici, dalla diminuzione dell’incidentalità all’aumento della sicurezza. Poi bisogna potenziare l’uso della bicicletta per gli spostamenti in ambito comunale, tramite sia una rete ciclabile continua e riconoscibile, sia posteggi sicuri e rastrelliere davanti ai negozi come alle scuole». Competenze e strumenti da mettere in campo ce ne sono a volontà, assicura Avesani. Ma per arrivare a dei risultati, sottolinea, «serve mettere in rete Comune, mondo scolastico e insegnanti, famiglie e cittadini». Enrico Perusi, padre di due figli, spiega preoccupazioni e auspici dei genitori: «Sul prossimo anno scolastico ci sono più dubbi che certezze, ma i trasporti rappresenteranno un bel problema. Mandare i figli a scuola a piedi o in bici? Sì, ma noi genitori dobbiamo vedere che è possibile farlo in sicurezza, per cui serve un piano». •