Fra Verona e Negrar
crateri sulla strade
Strage di pneumatici

Una delle strade più dissestate (foto Madinelli)
Una delle strade più dissestate (foto Madinelli)
Camilla Madinelli19.11.2019

Strada gruviera a Parona di Valpolicella, al confine con i comuni di Negrar e San Pietro in Cariano, in due giorni fa "strage" di pneumatici. Una decina di automobilisti, infatti, tra sabato 16 e domenica 17 novembre sono incappati in alcune profonde buche aperte o ri-aperte dalla pioggia torrenziale di questi giorni in via Valpolicella, la strada che collega Pedemonte e l'area industriale artigianale di Arbizzano a Parona (ricollegandosi alla SP 4 della Valpolicella all'altezza dell'hotel Borghetti) e quindi a Verona.

Nella mattinata di ieri i crateri più profondi nella carreggiata che da Pedemonte porta a Parona, al confine con il territorio comunale di Negrar, sono stati ricoperti alla buona da un po' di ghiaia e asfalto. Ma c'è il rischio che con le prossime piogge, non molto in là visto il meteo, le voragini si riaprano, diventino ancora più insidiose perché coperte d'acqua e mettano a rischio nuovamente la circolazione stradale.

 

Invita alla massima prudenza una signora negrarese residente a San Pietro che ieri nel tardo pomeriggio, dopo le 18, ha bucato la gomma ma è riuscita a svoltare in via Milani e attendere in sicurezza il carro attrezzi. «C'erano almeno altre sei auto cena dopo l'altra hanno forato, come me, e in alcuni casi sono rimaste bloccate in mezzo alla strada», racconta l'automobilista. «Quel punto è molto buio, tra l'altro, e la situazione venutasi a creare era veramente pericolosa. Abbiamo subito danni in molti, e chissà se verremo risarciti. Meglio evitare però conseguenze più gravi alle persone».

Non è andata meglio ad altri automobilisti della Valpolicella che sabato hanno percorso lo stesso tratto e ci hanno rimesso una gomma e rimediato un bello spavento. Il pericolo è stato segnalato già sabato mattina, infatti, alla polizia locale di Verona, dal consigliere delegato alla viabilità del Comune di San Pietro, Iseo Murari, che passava da quella strada in bicicletta in compagnia di Giuseppe Righetti di Negrar. «Erano veramente dei crateri, voragini da incubo» sottolineano Murari e Righetti. "Quella strada è uno snodo troppo importante, un punto di collegamento e passaggio obbligato tra molti paesi della Valpolicella e Verona, per essere lasciata in quelle condizioni" prosegue il consigliere comunale carianese. «Ora qualcosa è stato sistemato, ma un punto stradale così nevralgico merita più attenzione e manutenzione».

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