che la procedura sia viziata da un errore e propone di annullare il provvedimento

Il sindaco di Sant’Ambrogio, Roberto Zorzi, in una seduta del Consiglio comunale
Il sindaco di Sant’Ambrogio, Roberto Zorzi, in una seduta del Consiglio comunale
Massimo Ugolini 10.07.2019

Deliberazione illegittima? No. Nuove scintille nell’ultimo consiglio comunale ambrosiano. A surriscaldare la seduta è stato il capogruppo d’opposizione di Sant’Ambrogio Riparte Vincenzo Corona che ha chiesto alla maggioranza di ritirare la delibera di giunta n. 100/19, adottata lo scorso 16 maggio, perché a rischio di illegittimità giuridica. La deliberazione della giunta, da ratificare in consiglio, aveva come oggetto il contributo statale di 90mila euro per rendere più efficiente da un punto di vista energetico la locale caserma dell’Arma dei carabinieri con la realizzazione di un cappotto ed altri interventi. La richiesta di Corona è stata respinta dalla maggioranza con voto di astensione sia di Sant’Ambrogio Riparte che di Partecipazione Autonomia. Corona, pur affermando encomiabile lo scopo della deliberazione, ha evidenziato due elementi dubbi: un contributo di 90mila euro stabilito da un decreto legge doveva essere convertito in legge entro i successivi 60 giorni, e dunque provvisorio perché non si sapeva se sarebbe stato confermato dalla legge di conversione del decreto; l’urgenza di tale intervento energetico motivato con la sicurezza dei cittadini. Tale legge è stata approvata dal Senato proprio nel pomeriggio della seduta consiliare, ma non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, pertanto è non ancora dato a sapersi se il contributo di 90mila euro e i requisiti per ottenerlo sono stati confermati ovvero modificati. Corona ha suggerito alla maggioranza di ritirare la ratifica per consentire ai tecnici di verificare il testo definitivo della legge di conversione, ripresentando così la proposta, confermata o corretta, in un successivo consiglio. «Abbiamo offerto alla maggioranza una via di uscita onorevole da una situazione pasticciata, per quanto determinata in buona fede», ha affermato Corona, «tuttavia non abbiamo voluto infierire puntando il dito con un voto contrario, ma optando per l’astensione». Il consigliere d’opposizione Pier Luigi Toffalori, nel frattempo, aveva chiesto l’intervento del segretario comunale dottor Massimiliano Spagnuolo. Come si evince dal Testo Unico degli Enti Locali, ha precisato il segretario comunale, la giunta è pienamente legittimata ad operare fino ad un giorno prima delle elezioni. La deliberazione dello scorso 16 maggio, ha aggiunto Spagnuolo, è motivata, quindi l’atto è legittimo. «Quali tipo d’intervento sono legati all’efficientamento energetico della caserma dei carabinieri?», ha chiesto il consigliere d’opposizione Davide Padovani. «Dopo esserci consultati con gli uffici comunali», ha replicato Zorzi, «abbiamo deliberato in questo senso perché i tempi per l’inizio delle opere è stretto e l’iter burocratico comporta una tempistica lunga. Se poi il contributo fosse minore, anche l’intervento sarà ridimensionato in proporzione. L’edificio che ospita l’Arma dei carabinieri sarà dotato di cappotto esterno e saranno riqualificati i balconi. L’iter tecnico-amministrativo e i ponteggi oltre ad altre minori opere costituiranno le altre voci di spesa previste». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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