I cinghiali devastano
i campi, costretto
a spostare le mucche

V.Z.11.10.2019

A fine settembre è stato costretto a portare a casa oltre la metà della cinquantina vacche che ha in alpeggio a Malga Sengio Rosso. Marcello Brunelli, allevatore con la figlia Lucia a Velo, in alpeggio da sessant’anni, non ha mai visto un disastro del genere. Malga Sengio Rosso, a 1.296 metri di altitudine, fra Conca dei Parpari e il crinale che separa con il salto di 500 metri la Lessinia dalla Val d’Illasi, è letteralmente arata dai musi grufolanti di decine di cinghiali. Il danno è notevole perché le conseguenze si trascinano per anni. I cacciatori non possono venire a sparare perché, sebbene fuori dal Parco, la quota sopra i 900 metri di altitudine ha delle limitazioni che gli stessi cacciatori chiedono di togliere. L’azienda, che è sempre al vertice nelle varie rassegne ed esposizioni dei capi migliori, può mantenere questo primato solo garantendo ai capi allevati le più sane condizioni di vita.

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