Valbusa positivo al virus: «Può colpire tutti
Stare in casa è il solo modo per difendersi»

Francesca Lorandi02.04.2020

«Lunedì il centro malattie infettive di Verona mi ha comunicato che il Coronavirus ha deciso di colpire anche me».

Inizia così il videomessaggio che Fulvio Valbusa, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Torino nel 2006, argento a quelle di Nagano nel 1998, quattro bronzi mondiali e ventitré podi in Coppa del Mondo. A dimostrazione, insomma, che il virus non rallenta la sua corsa di fronte a curriculum e muscoli.

 

Valbusa ha voluto comunicare così la notizia ai suoi compaesani, inoltrando il video a Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova, paese dove l’atleta è nato e dove ancora oggi, a cinquantun anni, vive.

Ci ha pensato poi il sindaco Melotti a farlo girare nei canali social, diffondendo il messaggio rassicurante che Valbusa ha voluto lanciare, ex campione di sci ora guardia forestale.

 

«Dieci giorni fa», prosegue Valbusa, «sono stato poco bene. Febbre, tosse, sintomi strani che non avevo davvero mai avuto in cinquant’anni. Questo mi ha fatto pensare di essere positivo. E allora ho fatto quello che avrebbe fatto qualunque altro cittadino: mi sono autoblindato in casa cercando di non aver contatti con nessuno: né con parenti, né con amici o colleghi, né con i compaesani che ogni giorno era abituato a vedere».

E poi un pensiero va a tutte le persone che stanno a casa per fronteggiare l’emergenza e difendersi dal virus.«Magari hanno questi stessi miei sintomi e che non fanno loro pensare bene. Ma voglio mandare un messaggio anche a coloro che sono a casa, che si sentono bene, che pensano di essere immuni. Attenzione perchè questo virus non perdona proprio nessuno», scandisce Valbusa, «quindi stiamo chiusi in casa, che è il modo migliore per sconfiggerlo. E sicuramente ce la faremo».

 

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