Selva di Progno, primo comune veronese
autonomo per l'energia elettrica

Vittorio Zambaldo22.05.2019

Piccolo è bello e anche fortunato: il Comune di Selva di Progno è l’unico del Veronese completamente autonomo dal punto di vista energetico per il rifornimento da fonte rinnovabile.

 

Funzionano già infatti due piccole centrali idroelettriche in località Paradiso, sulla strada per Giazza e per una terza partiranno i lavori a giorni in località Boscangrobe tra Giazza e Revolto. Una produce corrente elettrica che viene venduta in rete a 0,22 euro al chilowatt e l’altra è installata con un contratto di scambio sul posto per cui l’energia prodotta serve a compensare i consumi: in pratica tutta l'energia che il Comune usa per l'illuminazione pubblica dell’intero territorio e degli edifici comunali, scuole comprese, pari a 35mila euro all’anno, viene ripagata da quella prodotta da questa seconda centralina, che addirittura produce oltre il fabbisogno e una piccola parte viene anche rimessa in rete.

 

Il Comune incassa 350 euro al giorno da questa energia pulita, 10mila euro al mese, circa 100mila euro all’anno a cui si aggiungeranno altri 30mila euro con la terza centrale già progettata e finanziata in Val di Revolto, a fronte di un costo di 400mila euro per l’acquisto e l’installazione delle due turbine. Funzionano grazie alla pressione dell’acquedotto della Val d’Illasi, una vecchia idea del direttore tecnico, ingegnere Arrigo Tagliaro, sposata con entusiasmo dal sindaco Aldo Gugole che ha chiesto e ottenuto, dopo non pochi sforzi, la concessione alla fonte per lo sfruttamento dell’acqua a fini energetici. Ci sono voluti anni, ma l’attesa è ripagata dalla soddisfazione di aver reso il proprio Comune, primo nel Veronese, del tutto autonomo nella produzione di energia pulita e rinnovabile.

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