Il saluto alla sua terra di Consuelo, «key worker» in Inghilterra

Renzo Cappelletti21.04.2020

Un video messaggio da Southall, quartiere inglese di Paddington, lo ha messo in rete Consuelo Caloi, che lì ci vive e lavora da 10 anni.

 

Per un saluto alla mamma, alla nonna, alla sorella e al suo paese: Sant’Anna d’Alfaedo. Consuelo, dopo un’esperienza nella ristorazione (food service), dove gli italiani sono molto richiesti, frequenta un corso di preparazione all’assistenza domiciliare e dal 2013 è nel sociale assistendo persone con varie tipologie di disabilità, domiciliare o residenziale.

Al momento assiste un signore indiano affetto da disabilita fisiche. Inoltre come secondo impiego fa parte di un team di una casa famiglia che si occupa di persone adulte con difficoltà d'apprendimento.

 

Sul Covid 19, precisa “Il lavoro che svolgo è essenziale (ci chiamano key workers), quindi a livello lavorativo non è cambiato molto. A parte il tempo che ci impieghiamo a fare la spesa che è triplicato per le lunghe code prima di entrare al supermercato. Nelle prime due settimane di lockdown, i supermercati furono presi d'assalto per fare scorta, essendo che tutti si aspettavo un lockdown totale. Fortunatamente non è stato il caso, ma mi ricorderò per sempre lo scenario apocalittico, dove interi reparti erano completamente vuoti, non si riusciva a trovare nessun tipo di prodotto. Non ci sono più uscite sociali, e sono tutti chiusi in casa. Quando il tempo permette, e in questo periodo ci ha graziato, porto i miei clienti nei parchi o nelle foreste, mantenendo sempre le distanze di sicurezza dalle altre persone. In Inghilterra ci è permesso uscire una volta al giorno all'aria aperta per andare a fare attività fisica. A me piace correre, quindi ne approfitto per andare nei parchi vicino a casa mia, o come l'enorme campo da golf vicino a casa, lasciato aperto dai proprietari per permettere a tutti di fare attività fisica all'aria aperta e avendo abbastanza spazio da non entrare in contatto con altre persone”.

Ed infine: "Sono al corrente degli sviluppi scientifici sulla ricerca all’ospedale di Borgo Trento nel reparto di microbiologia, in quanto mia sorella Cecilia Caloi ne fa parte. Hanno appena pubblicato per un giornale scientifico un articolo riguardo gli anticorpi del Covid 19. La prima pubblicazione su un giornale scientifico di mia sorella, ne sono molto orgogliosa”.

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