Parco, urgenti strade e promozione

Parco della Lessinia, paesaggio ed escursionisti
Parco della Lessinia, paesaggio ed escursionisti
Vittorio Zambaldo27.06.2020

Prima assemblea della nuova «Comunità del Parco naturale regionale della Lessinia», che raduna i sindaci del Comuni con territorio all’interno dei parco, i sei rappresentanti delle associazioni e i tre membri esperti nominati dal governatore Zaia. L’assemblea è stata l’occasione per adottare il bilancio di previsione 2020-2022, il rendiconto di gestione del 2019 e distribuire spese di investimento per quasi 900mila euro, finanziate con l’avanzo di amministrazione. Questo grazie a un tesoretto accumulatosi negli anni di commissariamento dell’ente, durante i quali i vari commissari nominati dalla Regione si sono limitati all’ordinaria amministrazione. Nell’assemblea convocata e presieduta dal presidente Raffaello Campostrini, Andrea Massella, responsabile dell’area economico-finanziaria, ha riepilogato le spese nel consuntivo 2019, in cui 307mila euro sono destinati al funzionamento del parco attraverso le spese del personale; 87mila euro a spese amministrative; 117mila per la promozione del territorio del Parco e l’organizzazione di eventi e 113 mila per la realizzazione di opere e investimenti sul territorio. Il presidente Campostrini ha elencato gli interventi che saranno fatti grazie alle spese di investimento ricavate dall’avanzo di amministrazione. L’urgenza è stata individuata nella sistemazione della viabilità del Parco: «Non si fanno nuove strade ma si sistemano quelle che ci sono, per 300mila euro», ha anticipato il presidente. Gli ha fatto eco Marco Cappelletti, sindaco di Selva di Progno, precisando che proprio dalle aziende incaricate del ritiro del latte nelle malghe è venuta la sollecitazione a intervenire, pena il rischio di un aumento dei costi per l’usura dei mezzi di raccolta che metterebbero ancora di più in ginocchio l’economia dell’alpeggio: «Questa destinazione è frutto di una concertazione con gli allevatori e di un accordo con la Provincia che ringraziamo, nella persona del presidente Manuel Scalzotto, per la sistemazione delle strade di sua competenza che raggiungono le malghe d’alpeggio». «Altri 100mila euro sono a favore del sistema museale della Lessinia», ha sottolineato Campostrini, che punta a un rilancio dei musei. «Ci sono delle spese non più sostenibili, come il mantenimento dei due grandi acquari del museo di Bolca. Stiamo valutando la loro sostituzione con un grande monitor in grado di far percepire al visitatore l’ambientazione naturale nella quale si è generata la laguna fossile: con un investimento di 40 mila euro eliminiamo la spesa». Sistemazione della cartellonistica, di bacheche, di cartelli all’ingresso dei paesi del Parco, richiedono altre 30mila euro, mentre 40mila euro sono destinati per incarichi di studio, piani e programmi da affidare a personale esterno. Per interventi di marketing territoriale finalizzati alla promozione del Parco sono stanziati 150mila euro e una cifra analoga per la valorizzazione della vocazione paesaggistica, naturalistica, culturale e turistica del territorio del Parco: verrebbero coinvolti «Dimensione Lessinia», che già riunisce molti Comuni dell’altopiano in questo progetto, e il Consorzio per il formaggio Monte Veronese Dop. Infine 106mila euro sono per interventi finalizzati al mantenimento e miglioramento delle condizioni e delle attività agro-pastorali del Parco: vi rientrano spese per la pulizia delle pozze di abbeveraggio degli animali in alpeggio; sistemazione dei pascoli sui quali i cinghiali hanno fatto disastri; aiuto agli allevatori per le spese di smaltimento delle carcasse degli animali predati dai lupi. Il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti, dopo essersi detto soddisfatto che ci siano risorse da dividere sul territorio, ha raccomandato di ricordare anche il progetto per portare acqua e luce nelle malghe, finanziato con i fondi dei Comuni di confine per 7 milioni e per il quale sarebbe importante un sostanzioso contributo anche del Parco: «Ricordo anche il tema della promozione e quello del Film Festival della Lessinia, che dopo aver festeggiato i 25 anni sarebbe importante fosse sostenuto anche quest’anno, come segno di speranza e ripartenza». Il presidente Campostrini ha lasciato la porta aperta: «Dobbiamo trovarci a breve e valutare insieme il progetto, ma siamo aperti anche ad altre proposte di chi ha a cuore la conservazione e la protezione del nostro territorio». •