La pecora Brogna nel menu Tortelloni fatti a mano

I tortelloni di Pecora Brogna FOTO AMATO
I tortelloni di Pecora Brogna FOTO AMATO
V.Z.01.10.2019

Se gli arrosticini di pecora Brogna, cucinati dalla Pro loco di Erbezzo per la Fiera del bestiame sono stati il piatto forte andato a ruba nella giornata dedicata a “Tipicamente Lessinia”, la novità in assoluto è stato il lancio dei tortelloni di pecora Brogna, iniziativa partita con il marchio «Öoba perge» (Pecora di montagna) in cimbro, dal pastificio Arte Pastaia di San Martino Buon Albergo. «Ci siamo mossi anzitutto in collaborazione con l’associazione della pecora Brogna consultando gli allevatori associati e chiedendo quale sarebbe secondo loro il prezzo giusto per l’utilizzo che avremmo fatto della carne dei loro capi», spiega Mirta Fabris, cofondatrice del marchio. «Infatti l’intento all’origine dell’iniziativa è di preservare la biodiversità, attraverso la promozione e la valorizzazione della pecora Brogna, salvaguardando il reddito degli allevatori, ma creando lavoro anche per donne che per varie ragioni di età, di condizione sociale o di impegni familiari, vengono emarginate dal mondo del lavoro. Con questa finalità sociale ci siamo proposti di allontanarci dai processi industriali standardizzati, creando dei tortelloni fatti completamente a mano». È pertanto affidato alle donne, alle quali si garantisce dignità, corretta retribuzione e flessibilità di orari, la produzione della sfoglia di farina di grano duro e uova, tirata a mano con il mattarello, come ormai pochissimi sanno fare. Il ripieno è composto esclusivamente di carne di pecora Brogna e ricotta per amalgamarlo. «Non è una scelta di convenienza, indubbiamente», riconosce Fabris, «ma di recupero di sapori e saperi tradizionali, che coinvolge una filiera corta tipicamente locale e nei nostri intenti anche solidale». Il prodotto si trova per ora in alcune gastronomie, nei ristoranti che promuovano la carne di pecora nei loro menù o può essere richiesto direttamente sul sito www.oobaperge.it. •