C’è la Lessinia nel presepio del Papa

La stalla in cui nascerà Gesù Bambino realizzata in Vaticano è la riproduzione della casera di Malga Fittanze
La stalla in cui nascerà Gesù Bambino realizzata in Vaticano è la riproduzione della casera di Malga Fittanze
Vittorio Zambaldo 06.12.2019

Un angolo di Lessinia rappresenta il Natale nella Città del Vaticano, grazie al gruppo Presepio artistico di Parè, quartiere di Conegliano, che si è aggiudicato il concorso per allestire quest’anno il presepe nell’Aula Paolo VI, utilizzata da papa Francesco per le udienze con i pellegrini. Alla Lessinia è riservato il privilegio di aver ispirato la grotta della Natività al gruppo di presepisti trevigiani, che l’hanno ripresa dai ruderi della Casera di Malga Fittanze, nel Comune di Erbezzo. Nessun legame del gruppo con la Lessinia, se non il fascino di tre archi gotici in rovina che hanno colpito l’architetto Sandro Dal Pos mentre navigava su internet. Dal Pos si è poi recato sul posto per vedere di persona e trarre completa ispirazione al progetto del presepio che voleva realizzare con il suo gruppo. Nessuno avrebbe scoperto il legame se casualmente suor Laura, zia di Diego Morandini assessore di Erbezzo, non fosse stata presente a Conegliano al momento dell’illustrazione del progetto vincitore del concorso e non vi avesse riconosciuto i contorni di un paesaggio e di un’architettura che le era familiare fin da piccola. La struttura che ospita la Natività si caratterizza per la presenza di una costruzione geometrica consistente nel tracciato di tre archi a sesto acuto congiunti e nel sistema di conci «a mattone» disposti radialmente per sfruttare in modo ottimale l’attrito fra di essi. Con questa tecnica antica, tipica dell’architettura gotica, e grazie alla presenza diffusa sul territorio di materiali a struttura lasteolare, sono state costruite molte malghe e contrade della Lessinia. Quella utilizzata per il presepe non era in realtà una stalla, ma una «casera», cioè luogo di conservazione e trasformazione del latte in formaggio e burro, anche se ha fatto comodo ai presepisti trasformarla in stalla per ambientarvi la Natività. Il gruppo Presepio Artistico di Parè di Conegliano è composto da una dozzina di volontari, presidente Federico Stringher, che si distinguono per professionalità e che condividono una forte passione per il presepio. Quella di Erbezzo non è l’unica presenza veneta quest’anno in Vaticano: l’albero di Natale di 25 metri, acceso in piazza San Pietro, è stato donato dal Consorzio degli usi civici di Rotzo, Pedescala e San Pietro Valdastico, area dell’Altopiano di Asiago funestata dalla tempesta Vaia dello scorso anno. Il presidente della Regione Luca Zaia ha partecipato ieri mattina all’udienza con papa Francesco nell’Aula Paolo VI per l’inaugurazione del presepio ed è poi intervenuto in piazza per l’accensione dell’albero, assieme al sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli, arrivato a Roma con l’assessore Morandini e le consigliere Marina Piccoli e Anna Dal Corso. «L’incontro odierno mi offre l’opportunità per rinnovare il mio incoraggiamento alle vostre popolazioni, che l’anno scorso hanno subito una devastante calamità naturale, con l’abbattimento di intere zone boschive», ha detto il pontefice, secondo cui «si tratta di eventi che spaventano, sono segnali d’allarme che il creato ci manda, e che ci chiedono di prendere subito decisioni efficaci per la salvaguardia della nostra casa comune». Zaia ha postato un ricordo della giornata su Facebook: «Emozionante», ha scritto, «il presepe ha richiesto nove mesi di lavoro ed è un capolavoro». «Per noi è stata una sorpresa e una grande soddisfazione», commenta da Roma il sindaco Lucio Campedelli, «perché quest’opera, realizzata in un luogo così significativo, esalta la tipicità delle malghe della nostra Lessinia. Qui a Roma abbiamo conosciuto meglio gli artefici e cercheremo ora di capire come dare continuità a questo evento straordinario perché rimanga il richiamo positivo per la nostra Lessinia. Resteremo in contatto con il gruppo di Conegliano, che sarà nostro ospite in paese, per portarlo a visitare l’originale casera di Malga Fittanze e consolidare l’amicizia», conclude il sindaco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA