Comuni di confine, boccata d’ossigeno Due milioni verranno liquidati a giorni

L’ingresso a Bosco Chiesanuova,  Comune veronese di confine
L’ingresso a Bosco Chiesanuova, Comune veronese di confine
14.04.2020

Vittorio Zambaldo Due provvedimenti immediatamente efficaci a favore dell’utilizzo del Fondo Comuni confinanti sono stati illustrati dall’onorevole Roger De Menech, presidente del Comitato paritetico per la gestione del Fondo e danno tranquillità ai 48 Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto, confinanti con le Provincie autonome di Trento e Bolzano, preoccupati per le scadenze e per l’erogazione dei fondi. «Abbiamo approvato due misure straordinarie per rispondere alla crisi determinata dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19», ha anticipato De Menech in videoconferenza, una modalità che si è detto felice di sperimentare anche per i prossimi incontri con gli amministratori sparsi su un territorio molto vasto. Il presidente del Comitato ha sospeso con una determina fino al 23 aprile sia il termine di completamento e conclusione dei progetti, sia il termine di presentazione delle rendicontazioni degli interventi finanziati. «La scadenza potrà eventualmente esser prorogata poi fino al 4 maggio, secondo le indicazioni del governo», ha aggiunto De Menech. Il secondo provvedimento stabilisce che sarà erogato immediatamente, questione di qualche giorno, la metà dell’importo delle richieste di liquidazione di finanziamenti che sono pervenute o che perverranno da parte dei Comuni. Saranno circa 14 milioni complessivi, otto suddivisi equamente in due milioni per i Comuni di ciascuna delle Provincie di Sondrio, Brescia, Verona e Vicenza e sei milioni per i Comuni della Provincia di Belluno. «Considerato il difficile momento che sta attraversando il nostro Paese a causa dell’emergenza epidemiologica», ha spiegato De Menech, «stiamo cercando di venire incontro alle esigenze dei Comuni e delle imprese semplificando il più possibile le procedure e accelerando i pagamenti. Con questa procedura si dimezzano i tempi di incasso da parte dei Comuni e gli obblighi di controllo e le garanzie rimangono come di consueto in capo alla segreteria tecnica del Fondo Comuni confinanti». «Entrambi i provvedimenti», aggiunge il presidente, «sono stati condivisi con tutte le amministrazioni che siedono nel Comitato paritetico e verranno ratificate nella prossima seduta». De Menech ha confermato che le due Provincie autonome hanno in questo periodo regolarmente versato il contributo del 2020 e non ci sono problemi di cassa per i progetti che i Comuni avevano messo in campo. «Inoltre, questa nuova modalità di erogazione», ha rimarcato, «ci permette di venire incontro ai Comuni, semplificando la burocrazia, e di mettere in circolo una liquidità consistente che rappresenta ossigeno per i piccoli Comuni». •