Vassanelli-Boscaini, scontro sulle spese

Enrico Vassanelli, capogruppo di Fratelli d’Italia
Enrico Vassanelli, capogruppo di Fratelli d’Italia
Lino Cattabianchi 26.06.2019

Spese elettorali: Paola Boscaini, consigliera del Gruppo misto, deve chiarire. Su questo punto, un’interpellanza del consigliere Enrico Vassanelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, a Bussolengo: «La consigliera dichiara di avere sostenuto spese per 8.200 euro e di aver fornito denaro per la medesima cifra, ma in tale dichiarazione non è presente la firma del pubblico ufficiale che autentica l’atto, che quindi parrebbe essere nullo», sostiene Vassanelli. «La consigliera», aggiunge, «allega i movimenti di una conto corrente intestato all’associazione C’è Futuro e non quello di un conto apposito come previsto dalle legge in questi casi per versamenti superiori ai 2.500 euro». Ecco la richiesta al sindaco del consigliere di Fratelli d’Italia: «Visto che queste parrebbero essere violazioni alle leggi, chiedo se è intenzione dell’amministrazione segnalare tale situazione al Collegio di garanzia elettorale». IL SINDACO Roberto Brizzi ha risposto affermativamente, argomentando in Consiglio: «Da un raffronto della dichiarazione suindicata con quella depositata presso questo ente e pubblicata sul sito web, si riscontra la notevole diversità riguardo gli importi dichiarati e la non corrispondenza delle procedure alle direttive emanate in proposito, relativamente alla dichiarazione agli atti del nostro Comune. In particolare Boscaini ha depositato in data 25 settembre 2018, presso il Comune di Bussolengo, una dichiarazione relativa alle spese elettorali sostenute in occasione delle elezioni amministrative svoltesi nel giugno 2018, pari a euro 8.200,00, mentre nella stessa data, alla Corte d’Appello ha presentato una dichiarazione relativa alle suddette spese pari a un totale di euro 2.239,92. Oltre a questa evidente diversità si ricorda che la legge prevede la nomina di un mandatario elettorale per i candidati che intendono raccogliere fondi o che, pur avvalendosi esclusivamente di denaro proprio, spendono oltre 2.500 euro. Cifra che nella dichiarazione presentata al Comune da Maria Paola Boscaini, veniva superata senza ottemperare a quanto previsto dalla legge, mentre al Collegio regionale di garanzia, a cui spetta il controllo e la verifica di tali dati, è stata presentata una cifra inferiore». HA CONCLUSO il sindaco Brizzi: «Alla luce di quanto sopra sarà, pertanto, nostra cura inviare una segnalazione all’autorità giudiziaria, per il seguito di competenza». Chiarisce la consigliera Paola Boscaini: «Prima di insinuare dubbi nei cittadini su presunti documenti falsi, sarebbe opportuno andare a verificare, anche sentendo gli interessati, che cosa è successo. Se così fosse stato fatto, si sarebbe potuto appurare che un funzionario del Collegio regionale di garanzia elettorale, unico organo legittimato agli accertamenti, ha chiesto di modificare e sostituire la dichiarazione della sottoscritta in quanto, per eccesso di zelo, erano state riportate anche le erogazioni liberali versate all’associazione C’è Futuro, costituita qualche anno prima della campagna elettorale. La sottoscritta doveva quindi dichiarare solo le spese dirette e così è stato fatto. Tra l’altro mi risulta che altri candidati siano stati chiamati per modificare quanto inizialmente dichiarato». «Purtroppo», è la considerazione della consigliera (ed ex sindaco), «alcuni componenti di questa amministrazione, per motivi che a me sono incomprensibili, perseguono da anni nell’insinuare dubbi e sospetti. Se solo chiedessero, avrebbero le risposte per le quali, ovviamente, potranno poi fare seguito a opportune verifiche per accertarne la veridicità. Vorrei solo ricordare a queste persone che il sospetto che non viene provato, diventa calunnia. Mi sono già attivata per agire in sede legale». •

1 2 3 4 5 6 >