«Sbalzi di tensione, anch’io vittima Tremila euro per riparare i danni»

Gianluca Poli, tributarista e titolare di un’agenzia di recupero crediti
Gianluca Poli, tributarista e titolare di un’agenzia di recupero crediti
Renzo Gastaldo 23.06.2019

Crescono a San Giovanni Lupatoto le segnalazioni relative a sbalzi di tensione della rete elettrica che hanno causato danni a personal computer, stampanti e tablet. Dopo l’allarme sollevato dalle Officine Meccaniche Airaghi di via Garofoli, che mercoledì scorso sulle pagine del nostro giornale aveva lamentato, sempre a causa di un sbalzo di tensione, seri danni alle apparecchiature d’ufficio e altri macchinati in laboratorio, ora esce allo scoperto Gianluca Poli, tributarista e titolare di agenzia di recupero crediti con studio in via Ausetto, che alcune settimane fa ha dovuto fare i conti con il medesimo inconveniente: «Ho dovuto affrontare una spesa di circa 3mila euro per sostituire pc, tablet, stampanti o loro parti andati in tilt a causa di uno sbalzo di tensione», dichiara mostrando i preventivi di artigiani specializzati, intervenuti per riparare i danni. «Specifico che il danno non è casuale. In pieno centro a San Giovanni Lupatoto, io e altri, della zona di via Roma e vie trasversali, ne siamo stati colpiti almeno due volte e abbiamo dovuto affrontare esborsi notevoli per rimettere in efficienza l’ufficio. Meno male che io ero assicurato per i danni derivanti ad fenomeni elettrici anomali e la locale agenzia assicurativa dove ho la polizza mi ha rimborsato». «Vorrei porre in evidenza il fatto che il problema non è da addebitare alla società che commercializza l’energia elettrica quanto piuttosto al gestore della rete elettrica», precisa Poli. L’energia fornita nella rete di distribuzione si aggira di solito sui 220-230 volt. Voltaggi superiori generano anomalie, come quelle denunciate. Per evitare i problemi, gli elettricisti consigliano, per sicurezza, di installare dei trasformatori con funzione di stabilizzatore in modo che l’energia «entri» con un range di voltaggio tollerato dalle apparecchiature a valle. «Infatti il problema non riguarda il gestore lupatotino della luce, ma la rete e cioè E-Distribuzione a cui ho subito denunciato il tutto inoltrando i documenti sia via fax che via Pec, oltre che con telefonate al numero verde 803500», conclude Poli. «Non hanno mai risposto per iscritto ma solo telefonato e, a dire il vero, in tono molto offensivo. In pratica mi hanno detto di "non rompere più le b… e di accettare il rimborso dell’assicurazione”. Ho pensato di avviare un azione legale nei riguardi di E-Distribuzione ma poi ho desistito quando mi sono reso conche che mi sarei trovato da solo contro un gigante come l’Enel. In questi ultimi giorni sono però stato contattato dal responsabile di zona di E-Distribzione». Qualche esperto di elettricità collega il problema dei picchi di tensione con il forte ricorso ai condizionatori che caratterizza le calde giornate di questo inizio di estate. Il gestore delle rete elettrica per rispondere alla crescente richiesta di energia di questi giorni aprirebbe il rubinetto dei volt, salvo non chiuderlo immediatamente quando cala la richiesta degli utenti. Da questo eccesso di voltaggio in rete, trarrebbero origine i picchi di tensione che determinano di danni denunciati. Unico modo per salvarsi sembra è non lasciare pc e stampanti perennemente attaccati alla rete elettrica. Resta poi da chiarire come mai il problema riguardi un numero contenuto di utenze di una zona e non le generalità. •

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