Campi da calcio, chiuso l’ingresso

Il direttore sportivo del San Martino Calcio Giuliano MenegazziCancelli chiusi col lucchetto per impedire ai veicoli di raggiungere i campi da calcio e da tennis FOTO PECORA
Il direttore sportivo del San Martino Calcio Giuliano MenegazziCancelli chiusi col lucchetto per impedire ai veicoli di raggiungere i campi da calcio e da tennis FOTO PECORA
Vittorio Zambaldo 14.02.2020

Cancelli chiusi al Centro Olimpia, non tanto quelli dell’ingresso principale dal quale accedono agli impianti sportivi gli atleti di tutti gli sport, ma quelli di un accesso secondario che porta ai campi da calcio sintetici per l’allenamento e ai nuovi campi da tennis. La decisione è partita dall’amministrazione comunale che sabato scorso ha contato e fotografato 150 auto parcheggiate all’interno dell’area sportiva, fino a ridosso della rete di recinzione dei campi, pur essendoci ampie possibilità di parcheggio all’esterno del centro. Da lunedì, quindi, lucchetti al cancello secondario e malumore fra giocatori e dirigenti del San Martino Calcio per il centinaio di metri da percorrere a piedi su strada sterrata per arrivare dagli spogliatoi ai campi. Non pare sia questione di fatica (sarebbe inverosimile per chi si sottopone a ore e ore di allenamento) ma di decoro: «Siamo costretti a camminare su una strada bianca disconnessa e oltre a infangarci in caso di pioggia c’è anche il serio pericolo di infortuni», denuncia il direttore sportivo di San Martino Calcio Giuliano Menegazzi, che anticipa: «Se nel giro di due o te giorni non si trova una soluzione e il Comune non riapre l’accesso, gli allenatori di tutte le squadre hanno già deciso che sospenderanno gli allenamenti». Parole che invece di convincere il sindaco Franco De Santi ad aprire i cancelli gli fanno aprire le cateratte della pazienza: «C’è un regolamento che vieta l’accesso in auto all’interno degli impianti sportivi. Si tollerano le auto dei dirigenti e i pulmini delle società ma non sono ammesse auto private che oltre a causare il dissesto della strada, risistemata ogni due mesi, provocano anche pericolose condizione di rischio per i pedoni», premette il sindaco. «Non è pesabile che le auto dei genitori parcheggino a ridosso del campo di calcio; non è ammissibile che 150 auto entrino ed escano e quindi percorrano due volte lo stesso tragitto in poche ore e si pensi che la strada resti liscia e fruibile come appena sistemata. Possono osservare che il posto dovrebbe essere meglio fruibile e di questo stiamo discutendo in giunta per migliorare tutti gli accessi e creare anche dei nuovi spazi per i parcheggi, ma è da togliere dalla testa che i posti auto finiscano a ridosso dei campi di calcio e che i percorsi a piedi siano in comune con quelli dei mezzi motorizzati. Se è questo che vogliono le società, basta una liberatoria, inviata in Comune, dove si assumono la responsabilità anche penale di quello che può succedere, liberando l’amministrazione comunale da ogni responsabilità. In mancanza di questo, i cancelli secondari restano chiusi», ribadisce De Santi. Il Centro Olimpia di San Martino Buon Albergo, grazie a una convenzione sottoscritta dal Comune con la Federazione regionale è da settembre 2018 l’unico dei 50 centri federali territoriali Fgci riconosciuto nella nostra provincia, polo di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva di giovani calciatori e calciatrici di età compresa tra i 12 e i 14 anni, al fine di offrire un indirizzo formativo ed educativo centrale, avere un monitoraggio tecnico e sociale, tutelare il talento dando corpo a un percorso tecnico-sportivo coordinato che supporti lo sviluppo delle potenzialità dei giovani. I dirigenti lamentano che un riconoscimento costato due anni di lavoro rischi di essere vanificato da questo scontro. «Invece di guardare ai cancelli chiusi chiedo di guardare al crollo di presenze di giovani giocatori registrato negli ultimi anni per le note vicende di scontri societari», conclude il sindaco De Santi, «e questa polemica mi sa tanto di strumentalizzazione. Ma il Comune non vuole entrarci». •

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