Presidi per la sicurezza recapitati a domicilio Si parte da Raldon e Pozzo

I pacchi con le mascherine in arrivo nelle case del paese
I pacchi con le mascherine in arrivo nelle case del paese
R.G.26.03.2020

Dal tardo pomeriggio di ieri è iniziata la distribuzione ai residenti di San Giovanni Lupatoto delle prime mascherine messe a disposizione dalla Regione attraverso la Protezione Civile. Viene consegnata una mascherina per ogni nucleo familiare iniziando da Raldon e Pozzo. Subito nei confronti del Comune è scoppiata la polemica per il fatto che a San Giovanni Lupatoto viene consegnata una sola mascherina mentre il Comune di Verona ne consegna tre per famiglia. «Il nostro Comune ha ricevuto circa 6mila mascherine ed ha subito iniziato a distribuirle anche se i nuclei familiari sono circa 10.500», fanno sapere gli amministratori comunali. «Se ne attendono altre, come promesso dalla Regione, al fine di raggiungere tutte le famiglie e possibilmente tutti i residenti», aggiungono. Al Comune non è sembrato logico attendere l’ultima consegna (quella che avrebbe permesso di coprire interamente i 10.500 nuclei familiari) per avviare la distribuzione. «Le mascherine sono state consegnate in vari lotti ed in questi giorni molti volontari, compresi i cittadini che si sono resi disponibili, hanno diviso le confezioni, arrivate in pacchi da 50 pezzi ciascuna, per riconfezionarle in sacchetti singoli per la consegna porta a porta». Il recapito è partito nel tardo pomeriggio in modo da intercettare più persone a casa e si è deciso di iniziare dalle famiglie delle frazioni di Raldon e Pozzo», annunciano. «È prevista la consegna di una mascherina per nucleo familiare, nella cassetta della posta. A distribuirle sono i volontari di vari gruppi, in divisa e ben riconoscibili: Protezione civile, Cittadino Sicuro, Croce Verde e Croce Rossa. La raccomandazione che proviene dal Comune è di non far entrare nessuno in casa. Conclude il Comune: «Ricordiamo che le mascherine consegnate sono presidi utili, anche se diversi da altre tipologie in dotazione a figure più esposte a rischi di contagio, e non costano nulla ai contribuenti perché sono offerte da un’azienda veneta. Sono in tessuto morbido e facile da indossare, non sono dotate di filtri particolari e dovranno essere utilizzate per breve tempo».