Niente visite agli ospiti La Pia Opera blocca gli ingressi degli esterni

Porte chiuse e avvisi alla Pia Opera Ciccarelli   DIENNEFOTO
Porte chiuse e avvisi alla Pia Opera Ciccarelli DIENNEFOTO
R.G.07.03.2020

Visite bloccate per i parenti dei 650 anziani ospiti della Pia Opera Ciccarelli. Da mercoledì mattina chi voleva accedere alle varie sedi ha trovato le porte chiuse con sopra affisso un avviso nel quale si informa che il Centro Servizi dell’istituto per anziani, in esecuzione delle disposizioni di legge susseguitesi, ha applicato la direttiva governativa che impone norme rigorose, con il blocco dell’accesso di familiari e visitatori. Nell’avviso si dice anche che «sarà cura del personale della struttura contattare i parenti in caso di necessità o criticità nello stato di salute dei vostri cari. Vi ringraziamo per la collaborazione a tutela dei residenti in quanto soggetti fragili perché anziani e non autosufficienti e vi ricordiamo che le precauzioni sono state prese al solo scopo di preservare la salute dei vostri cari». Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo in tema di misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus del resto parla chiaro. Al punto m) riporta testualmente: «L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione». I vertici della Fondazione Pia Opera Ciccarelli hanno dovuto pensare a come proteggere i loro circa 650 anziani non autosufficienti di primo e secondo livello, a cui si aggiungono i 30 disabili adulti. La Fondazione lupatotina gestisce infatti nove Centri Servizi per anziani non autosufficienti e disabili adulti dislocati a Verona e provincia e due centri diurni per anziani non autosufficienti. Per loro, da mercoledì mattina, le visite sono di fatto bloccate per disposizione della direzione. «Il decreto della Presidenza del consiglio dei Ministri di martedì ha alzato le barriere al massimo livello e noi non potevano non adeguarci, considerata la fragilità dei nostri ospiti residenti», commenta la dottoressa Elisabetta Elio, direttore generale della Pia Opera. «Nei giorni precedenti c’erano state misure che si potevano definire di contingentamento delle visite», aggiunge Elio. «Da mercoledì non più. Le uniche persone che possono entrare sono quelle addette all’assistenza che si muovono rispettando tutte le misure e le regole per contenere i contagi». «Siamo ben consapevoli che per i nostri ospiti, in molti casi, la visita dei famigliari o dei conoscenti è una delle consolazioni più gratificanti», aggiunge il direttore Elio, «ma ci siamo visti costretti ad escludere momentaneamente questa opportunità. Proprio la passione che contraddistingue tutti i nostri operatori al fine di servire al meglio i residenti ha richiesto, con amara responsabilità, l’adozione d i questi ultimi provvedimenti», conclude.