In biblioteca si entra due per volta e poi si esce

R.G.03.03.2020

Droplet (distanza minima di un metro) per bar e negozi e biblioteca riaperta ma a ingresso contingentato. Sono queste le indicazioni per affrontare l’emergenza Coronavirus messe a punto a San Giovanni Lupatoto dal Gruppo di coordinamento municipale riunitosi domenica sotto la supervisione del sindaco Attilio Gastaldello. Le novità principali, rispetto ai provvedimenti della scorsa settimana, riguardano per l’appunto bar, ristoranti, supermercati e negozi. Per questi esercizi lo svolgimento delle attività è ammesso «a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, i clienti siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro». Anche per quanto riguarda le attività commerciali il funzionamento è condizionato da modalità di accesso. Sulla sua pagina Facebook, il Comune ha evidenziato infatti che «l’apertura è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro». Negozi e supermercati sono quindi tenuti a rispettare la distanza minima. Viene riaperta anche la biblioteca ma con ingresso contingentato: i frequentatori entrano due per volta per il deposito e la prenotazione dei libri senza poter permanere nella struttura. I giornali si possono leggere rispettando però la distanza droplet. Una serie di altre prescrizioni sono già note. Tra queste la sospensione delle competizioni sportive, sino all’8 marzo, in luoghi pubblici o privati, ma «resta consentito lo svolgimento delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi usati a porte chiuse». Saranno poi sospese le attività di Ca’ Sorio, di Casa Novarini e del Centro culturale. Già nota anche la sospensione sino all’8 marzo di cinema e teatri e di tutte le manifestazioni organizzate nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso. Per le cerimonie religiose, l’apertura dei luoghi di culto è condizionata «all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone con la possibilità di garantire ai fedeli di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro». Restano sospese, sempre fino a domenica 8 marzo, le attività didattiche nelle scuole e i servizi educativi riservati all’infanzia. L’ultima prescrizione riguarda per le case di riposo - nello specifico la Pia Opera Ciccarelli - in quanto è stabilita «la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti». •